Daniele ha 28 anni, abita a Teverola, nella provincia di Caserta, ma fa l'infermiere all'Azienda Ospedaliera dei Colli di Napoli della quale, oltre al Monaldi e al Cto, fa parte anche il Cotugno, ospedale specializzato in malattie infettive e centro di riferimento per la Campania dell'emergenza Coronavirus. Come racconta proprio Daniele in un video, essendo venuto a contatto nei giorni scorsi con alcuni pazienti infetti, è risultato positivo a sua volta al Coronavirus. Una diagnosi, come racconta l'infermiere 28enne, che non lo ha sorpreso: "Purtroppo le condizioni nelle quali lavoriamo ultimamente – spiega – sono veramente precarie. I dispositivi di protezione individuale scarseggiano: eppure guanti, mascherine, tute e visiere sono l'unica cosa che si frappone tra noi e il virus".

Anche la situazione delle strutture, non soltanto di chi ci lavora, è complicata. I posti in Rianimazione, come purtroppo è noto da giorni e come ribadisce anche Daniele, sono finiti: "Si ricavano nuovi posti dalle sale operatorie, utilizzando i respiratori che ci sono lì" dice l'infermiere. A conclusione del suo video, poi, Daniele lancia un appello a tutti: "Se non ci diamo una regolate e decidiamo di cambiare veramente le cose, è difficile che la situazione cambi. Anzi, purtroppo sarà doveroso fare delle scelte su chi salvare e chi no".

Il numero dei contagi in Campania è arrivato a 1.454, come comunicato dall'ultimo bollettino dell'Unità di Crisi della Protezione Civile regionale. Soltanto nella giornata di ieri, 26 marzo, si sono registrati 145 casi di positività: è il numero più alto in Campania dall'inizio dell'epidemia.