La Vela Verde di Scampia non c'è più: abbattuto totalmente – mancano solo alcuni sedimenti – uno dei manufatti di edilizia popolare residenziale diventato simbolo del degrado e della camorra a Napoli, oltre che scenario di numerose serie televisive sulla malavita, non ultima ‘Gomorra'. La storia dell'abbattimento delle Vele di Napoli è lunga e tortuosa: ne resterà in piedi solo una, la Celeste, che ospiterà degli uffici amministrativi e servizi. Per il resto il piano periferie che stanzia soldi per demolizione e rigenerazione urbana, ha previsto, per questo lavoro, una tecnica di demolizione lunga e lenta: escavatori cingolati piuttosto che con le cariche esplosive, inefficaci per questo scopo e anche pericolose. Piano piano la Vela è stata "mangiata" dai grossi ragni di acciaio che l'hanno demolita.

L'azienda di costruzione scelta per questo lavoro ha proceduto lentamente anche a causa dell'emergenza Coronavirus che ha di fatto rallentato ogni attività in Italia durante il drammatico periodo del lockdown. Il colpo d'occhio è impressionante: siamo passati da un manufatto di edilizia di ben 50.000 di metri cubi di cemento armato ad un piccolo rudere che entro fine settimana, massimo settimana prossima andrà giù. Toccherà poi rimuovere le masserizie e bonificare  il terreno e sperare che dall'abbattimento alla vera rinascita dell'ex vela Verde non passi troppo tempo e che quell'area non resti un deserto pieno di promesse mancate  come in troppi casi a Napoli , in particolare per quel che riguarda il futuro di Scampia , Secondigliano, Miano  e dell'area a Nord di Napoli,  è avvenuto.