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Fa discutere l'avviso del Liverpool Football Club, che sul proprio sito internet avverte i propri tifosi in viaggio verso Napoli per il match di Champions League di stare attenti "a ladri ed aggressori". Un avviso che, in realtà, è molto più morigerato di quanto possa sembrare, e che è una prassi abbastanza comune un po' per tutti i club europei quando spiegano ai propri tifosi come andare ad assistere a gare internazionali in stadi diversi dal proprio. E che naturalmente non fa eccezione per la trasferta di Napoli per i tifosi Reds, che negli ultimi anni sono venuti spesso allo Stadio San Paolo: l'ultima volta appena dodici mesi fa.

La gara Napoli-Liverpool, valida per la prima giornata della fase a gironi della UEFA Champions League, si giocherà alle 21 di martedì 17 settembre allo Stadio San Paolo di Fuorigrotta. E come sempre, il Liverpool ha pubblicato un lungo comunicato dove spiega ai propri tifosi come raggiungere in tutta sicurezza lo stadio napoletano. Tra le indicazioni, c'è anche il consiglio di stare attenti a borseggiatori, rapinatori ed aggressori, nonché di evitare di ritrovarsi in luoghi isolati e magari di indossare gadget del Liverpool, come sciarpe, maglie, eccetera, in aree distanti da quelle previste per l'arrivo dei mezzi che li porteranno allo stadio. Indicazioni, insomma, perfettamente normali e che chiunque dotato di un minimo di buonsenso applicherebbe a prescindere dalla città in cui si sta recando. Ed infatti nel comunicato del Liverpool non c'è traccia di misure "ad hoc" per Napoli. In Rete, tuttavia, il comunicato ha fatto molto discutere, e c'è perfino chi sostiene che sia "offensivo" nei confronti di Napoli. Dimenticando, però, che proprio un anno avvenne un agguato ai tifosi dei Liverpool su via Cesare Rosaroll.

Un anno fa l'aggressione ai tifosi del Liverpool in Centro

Era il 3 ottobre del 2018 quando avvenne una violenta aggressione ai danni di alcuni tifosi inglesi giunti a Napoli proprio per un match tra gli Azzurri ed il Liverpool: i ragazzi inglesi, che si trovavano in un bar, vennero aggrediti senza motivo ed uno di loro, di ventisei anni, finì in ospedale con una prognosi di due settimane. Scontri che poi anche i napoletani "pagarono" nella gara di ritorno a Liverpool, quando nel capoluogo del Merseyside un ventitreenne tifoso azzurro era stato aggredito nel dopo gara da un branco di sette-otto persone e finì ricoverato all'ospedale Royal Liverpool University Hospital con fratture allo zigomo e per un intervento chirurgico ad un occhio.