Marisa Laurito è la nuova direttrice artistica dello storico teatro Trianon Viviani di Napoli per il triennio 2020/2020. La nomina è arrivata oggi, 29 ottobre, durante l'assemblea dei soci fondatori; la scelta è ricaduta sulla popolare attrice napoletana, si legge in una nota, "in funzione del suo progetto organico  del teatro Trianon Viviani quale polo di riferimento per la promozione e valorizzazione della musica napoletana, del teatro musicale napoletano e della canzone tradizionale napoletana". Marisa Laurito è la prima donna a ricoprire questo ruolo, che era stato, dal 2006, due volte di Nino d'Angelo e una volta di Giorgio Verdelli.

L'avviso con la manifestazione di interesse per l'incarico di direttore artistico era stato pubblicato il mese scorso dal cda della neofondazione, di cui sono soci la Regione Campania e la Città metropolitana di Napoli, rispettivamente con partecipazioni dell'80,40% e del 19,60%. Hanno risposto 26 candidati, un'ultima candidatura è arrivata oltre la scadenza e quindi non è stata presa in considerazione.

Per esaminare le candidature il Trianon Viviani, che di recente ha trasformato la propria personalità giuridica da teatro a Fondazione, ha valutato sulla base di quattro parametri: il territorio di riferimento, quindi la capacità di rivolgersi sia a Forcella, dove si trova la struttura, sia al resto della città e al panorama nazionale e internazionale; la qualità, ovvero la possibilità di svolgere la proposta con continuità nell'anno e sfruttando non solo la sala di spettacolo ma anche gli spazi annessi; l'identità, ovvero l'unicità del progetto, compresa la complementarietà nel sistema pubblico-privato; la sostenibilità, ovvero la valutazione, in termini economici, della fattibilità della proposta, tenendo conto del bilancio, dei fondi pubblici e di eventuali azioni di fund raising e della possibilità di creare con le attività dei nuovi posti di lavoro diretti o nell'indotto.

L'assemblea dei soci ha inoltre deliberato "l'implementazione di due progetti speciali triennali", il primo per un programma di attività teatrali di inclusione teatrale, affidato a Davide Iodice, e il secondo, curato da Nello Mascia, che sarà dedicato a Raffaele Viviani.