Migranti in strada per chiedere pace e pari diritti: sono le "Sardine Nere", che a Napoli hanno manifestato per dire no ai decreti sicurezza che "producono solo illegalità e instabilità sociale per tutti, italiani e stranieri", e chiedendo che "vengano aboliti". Il riferimento è ai pacchetti sicurezza emanati da Minniti, Salvini e Lamorgese, definiti "provvedimenti razzisti". La marcia delle "Sardine Nere" è chiara: un movimento spontaneo, sulla base di quelli già visti in tutte le città d'Italia, ma formato solo da migranti. "Le Sardine Nere sono quelle sardine che hanno attraversato il deserto, sono fuggite ai campi libici e adesso nuotano nel Mare della Burocrazia e del Razzismo Istituzionale", spiegano sulla propria pagina Facebook.

"Chiediamo che i nostri corpi non vengano iper-sfruttati nei lavori più pericolosi, comprati e venduti nella tratta per il commercio sessuale, lasciati annegare nelle profondità del Mediterraneo", hanno spiegato nel loro manifesto, scendendo in piazza per chiedere "la pace e di vivere in una società che non discrimini noi e i nostri figli. Chiediamo lo ius soli e la diffusione di una cultura e di un'educazione all'antirazzismo nelle scuole". Nel loro video, diventato subito virale, spiegano di essere "le sardine nere, ci trovate già ovunque, ma spesso non ci vedete: mettiamo sulla tavola il vostro cibo lavorando senza contratto nelle campagne, accudiamo i vostri cari". E sulle loro intenzioni, sono ancora più chiari: "Siamo sardine che non vogliono essere più invisibili e che non sono più mute".