Caos nelle scuole comunali a Napoli. I bidelli della NapoliServizi oggi, 7 novembre, hanno fatto lo sciopero bianco, rifiutandosi di lavorare e paralizzando le attività scolastiche. Decine di istituti scolastici sono rimasti chiusi in quasi tutte le Municipalità, tra asili nido e scuole materne. Disagi per la platea che conta quasi 5mila bambini, molti sono stari rispediti a casa. Mentre nei pochi asili nido rimasti aperti si sono accumulate montagne di pannolini sporchi che a fine giornata nessuno ha ritirato. Ma è stato scongiurato in extremis il rischio di una chiusura-bis domani per sciopero. Dopo un vertice a Palazzo San Giacomo con gli assessori competenti, il Comune ha firmato il nuovo contratto con la società per i prossimi 5 anni, rinnovabili di altri 5, e i sindacati hanno fatto rientrare lo stato di agitazione. La NapoliServizi ha assicurato il regolare svolgimento delle lezioni da domani. Gli addetti delle pulizie si sono impegnati a pulire i plessi domani mattina presto in modo da garantire l'accesso ai bambini. Ciò nonostante, non è escluso che alcune scuole possano restare chiuse per la pulizia, a discrezione dei dirigenti scolastici.

Vertice in Comune per trovare una soluzione

La protesta dei lavoratori della NapoliServizi è deflagrata a causa della mancata approvazione del bilancio 2017, che aveva bloccato anche la firma sul nuovo contratto di servizio col Comune. Dopo il caos di stamattina nelle scuole comunali, una riunione urgente è stata convocata nel pomeriggio a Palazzo San Giacomo tra i vertici della società partecipata, gli assessori comunali Enrico Panini, Roberta Gaeta e Annamaria Palmieri e i sindacati. Al termine dell'incontro, si è convenuto di sospendere la forma di agitazione spontanea dei lavoratori. Per questo motivo, domani le scuole saranno aperte regolarmente.

Esultano i sindacati: "la protesta paga"

I sindacati di NapoliServizi Cgil, Cisl, Uil, Fiadel, Ugl, Sll e Usb in una nota a tutti i lavoratori annunciano "che questa sera 7 novembre si è tenuta una riunione presso palazzo San Giacomo con l'amministratore unico Salvatore Palma e il vicesindaco Panini per la firma contratto di servizio della durata 5 anni più 5 che si è conclusa in modo positivo. Questo permette lo sblocco degli accordi di secondo livello che i lavoratori hanno con l'Azienda. Inoltre è stato confermato il percorso che porterà all'approvazione del bilancio 2017 entro un breve lasso di tempo. Nei prossimi giorni sarà esaminata la procedura nel dettaglio. Preso atto delle positive evoluzioni della vertenza, si riprende l'ordinarietà pur lasciando aperta la procedura di raffreddamento fino alla totale risoluzione della vertenza".

Disagi anche negli altri settori, come le manutenzioni

I disagi nella giornata di oggi, intanto, si sono estesi anche agli altri settori in cui sono impiegati i dipendenti della NapoliServizi. Bloccate le operazioni di manutenzione degli immobili, mentre nelle scuole si sono fermati i collaboratori scolastici e gli addetti alle pulizie, due figure indispensabili, senza le quali non può essere assicurata l'attività scolastica. I dipendenti, che erano in agitazione già da alcuni giorni, stamattina si sono recati sul posto di lavoro, ma poi hanno incrociato le braccia.

Garantiti solo i servizi essenziali per i bimbi disabili

Oggi i dipendenti NapoliServizi in sciopero bianco hanno garantito solo i servizi essenziali. Nelle scuole, ad esempio, hanno lavorato regolarmente solo le operatrici Osa, che assistono i bimbi con disabilità, a Napoli circa 800 ragazzi che frequentano le scuole dell'obbligo: asili, materne, elementari e medie, che hanno avuto disagi limitati. Mentre è rimasto scoperto il servizio Pis, del Pronto Interento Stradale, e grossi disagi si sono registrati nelle attività di Protezione Civile. Pochi gli istituti scolastici che hanno funzionato regolarmente: nella I Municipalità Chiaia-Posillipo il nido Poerio, uno dei pochi funzionanti, è stato aperto solo fino a mezzogiorno. Alla II Municipalità Avvocata-Montecalvario tra i nidi aperti il Rocco Jemma di Materdei. Grossi disagi nella VI Municipalità, dove hanno chiuso quasi tutti gli istituti. All'VIII Municipalità meno disagi: quasi tutti i nidi hanno lavorato, mentre la scuola Janfolla è rimasta aperta fino alle 2. Alla IX Municipalità hanno chiuso quasi tutti.

La protesta della NapoliServizi

La protesta dei lavoratori della NapoliServizi era scoppiata dopo la mancata approvazione del bilancio 2017, sul quale grava il parere negativo dei revisori dei conti. All'appello mancherebbero circa 4 milioni di euro di crediti che la società avanza col Comune. I lavoratori avevano chiesto garanzie sulla tenuta della società. “Le promesse del sindaco di Napoli sulla NapoliServizi – commenta Diego Venanzoni, consigliere Pd – restano ancora una volta disattese. Ma perché non essere realisti con i lavoratori? Quali sono ancora i problemi che non riescono a far approvare il bilancio dall'assemblea? Dunque i revisori avevano ragione segnalando diverse incongruenze e svolgendo fino in fondo il proprio esercizio di controllo? La retromarcia del sindaco sulla scelta di non approvare il bilancio coincide evidentemente con un lavoro corretto e puntuale del collegio dei revisori. Ai lavoratori ed alle loro famiglie si diano certezze”. Sullo sfondo un braccio di ferro anche sulle attività che la società dovrà a svolgere. Tra le ipotesi, infatti, c'è quella di riportare a Palazzo San Giacomo la gestione e il controllo delle banche dati informatiche, attualmente gestite da NapoliServizi, come quella sugli immobili.