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L'ultima volta che l'avevano arrestato risale a una ventina di giorni fa, quando aveva minacciato un automobilista con un bastone perché si era rifiutato di pagare per il parcheggio. Ma N. D. M., pluripregiudicato di 34 anni, napoletano, era già una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine: parcheggiatore abusivo di professione, aveva collezionato ben 71 denunce per non avere rispettato le prescrizioni del foglio di via obbligatorio che gli imponeva di non mettere piede a Napoli. Dopo la recente tentata estorsione era stato sottoposto all'obbligo di firma, ma i magistrati, valutato il caso, hanno inasprito la misura cautelare: per lui si sono aperte le porte del carcere.

N. D. M. aveva aggredito l'automobilista a metà settembre, quando l'uomo non aveva voluto dargli i 2 euro che, a detta del parcheggiatore, erano obbligatori per lasciare l'automobile in quel posto. Aveva recuperato un bastone ed era tornato dalla vittima, urlando che se non avesse dato il denaro le avrebbe spaccato la testa. L'abusivo era stato arrestato da una pattuglia della Polizia Ferroviaria e l'Autorità Giudiziaria aveva disposto la misura cautelare dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Poi, però, il Tribunale di Napoli ha deciso per l'aggravamento della pena. Conseguenza delle numerose volte in cui era stato sorpreso mentre trasgrediva agli obblighi del foglio di via, prendendo ben 71 denunce in due anni. Una ogni dieci giorni, insomma. Il gip, ritenendo che il suo comportamento fosse "significativo della pericolosità dell'indagato e della sua indole trasgressiva", ha sostituito l'obbligo di firma con la custodia cautelare in carcere. L'uomo, che per l'ennesima volta era tornato nella Stazione Centrale di piazza Garibaldi, è stato bloccato dagli agenti della Polfer, che gli hanno notificato l'ordinanza e lo hanno accompagnato nel carcere di Poggioreale.