Poste centrali di Napoli in piazza Matteotti
in foto: Poste centrali di Napoli in piazza Matteotti

Una rapina alle Poste Centrali di Piazza Matteotti, nel cuore di Napoli: la città si è svegliata così, oggi lunedì 2 luglio, con i ladri in fuga con un bottino ancora da quantificare ma che si aggira attorno al mezzo milione di euro. L'episodio è avvenuto stamattina, quando due persone con il volto coperto sono entrate nell'edificio, che si trova nella centralissima Piazza Matteotti, poco distante da Via Toledo e dalla sede stessa della Questura sbucando da un buco sul pavimento. I due, incappucciati, sono riusciti ad irrompere poco prima dell'orario di apertura nell'edificio di piazza Matteotti, mentre fuori la gente già era in fila. La banda sarebbe sbucata dal pavimento in una delle stanze alle spalle delle casse. Momenti di caos e di paura, con un fuggi fuggi generale ed anche qualche malore tra i dipendenti. La banda ha arraffato alcuni plichi contenenti il denaro per i pagamenti e sono spariti nuovamente attraverso il buco stesso, quando una delle guardie giurate gli ha puntato contro la pistola d'ordinanza.

Sul posto è giunta anche un'ambulanza, mentre la polizia è giunta in massa iniziando le ricerche della banda, con l'ausilio di un elicottero. Nessun ferito, né colpi di pistola esplosi. Le forze dell'ordine indagano: essenziali potrebbero essere le telecamere dell'impianto di videosorveglianza, anche se i banditi hanno agito a volto coperto. Il colpo è stato incentrato soprattutto sui soldi delle pensioni e degli assegni di invalidità: oggi infatti è il giorno della riscossione della quattordicesima mensilità per i pensionati.

Bottino da mezzo milione e scene da film

Un piano studiato con cura, da professionisti. Un bottino da mezzo milione di euro senza neanche sparare un colpo di pistola, né coinvolgere vittime innocenti. Un lavoro certosino: prima la scelta del giorno, per niente casuale, ovvero quello in cui vengono pagate le pensioni e la quattordicesima mensilità per coloro che incassano le pensioni sociali. E dunque: casse piene. Nel caveau della posta di Piazza Matteotti c'erano qualcosa come 650mila europ in undici plichi. Azione fulminea, avvenuta attraverso un cunicolo scavato nella rete fognaria.

Non è certo una novità: le "bande del buco", a Napoli, si sprecano. E del resto, già in tempi antichi, "colpi" del genere erano possibili, visto che il sottosuolo napoletano è quasi ovunque cavo e spazioso. Del resto, già nel 536 dopo Cristo, quasi millecinquecento anni fa, i Bizantini riconquistarono Napoli ai Goti passando per il sottosuolo, attraverso un acquedotto. E se vi era lo spazio per nascondervi un esercito, figuriamoci quanto spazio possano trovare, oggi, piccole bande di malviventi.

E così per i due malviventi è stato un gioco da ragazzi sbucare dal suolo, arraffare diversi plichi e poi sparire di nuovo nel pavimento. Il tutto poco dopo le otto di mattina, poco prima dell'apertura al pubblico. Entrambi vestiti con tute bianche, volto coperto da passamontagna per non essere immortalato dalle telecamere o visto dai testimoni. Uno dei due, armato, ha minacciato una dipendente per farsi aprire il caveau, mentre intanto tra gli altri dipendenti e le persone che erano già in fila si è scatenato il caos. Fuga, urla, qualche malore, ma nessun ferito.

Una guardia giurata armata ha estratto poi la pistola e, appena ha trovato una linea di tiro libera, l'ha puntata verso i malviventi ma non ha sparato visto che i due si sono subito infilati nel buco e sono scappati. Poi sul posto sono giunte le forze dell'ordine in massa, visto che la stessa Questura dista poche decine di metri, dando inizio alle ricerche, con l'ausilio anche di un elicottero e della squadra sommozzatori che hanno setacciato i cunicoli fognari. Ma al momento, di loro nessuna traccia. Poi sono arrivate anche le ambulanza per soccorrere i dipendenti e gli utenti delle Poste colpiti da malore. Il tutto, come detto, in una manciata di minuti.