Non avevano alcuna abilitazione, eppure lavoravano tranquillamente come guide turistiche. Ma sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Napoli ed ora sono finite tutte nei guai: anche perché percepivano somme talvolta cospicue (fino a 100 euro per un itinerario di 90 minuti) senza dichiararle al fisco, e dunque "in nero". Dopo le sanzioni di natura amministrativa, dunque, per loro si profila anche un accertamento fiscale per capire la portata di queste entrate non dichiarate e dunque non soggette a tassazione. Una piccola stangata per tre persone, tutte originarie della Campania, che esercitavano illegalmente la professione di guida turistica a Napoli, nella zona del Centro Storico.

Le tre false guide turistiche sono state scoperte dalle Fiamme Gialle durante il controllo del territorio soprattutto nei centri "caldi" per le visite turistiche: via Duomo, via Toledo, le zone dei poli museali partenopei. Le tre persone sorprese ad esercitare illegalmente la professione fornivano informazioni ai turisti, soprattutto crocieristi appena sbarcati a Napoli, chiedendo ad ogni gruppo una tariffa che oscillava tra i 50 ed i 100 euro, per un itinerario di circa novanta minuti. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle del I Gruppo Napoli – 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno riguardato anche le collaborazioni con le agenzie di viaggio. Dopo gli accertamenti, sono scattate le sanzioni per le violazioni di natura amministrativa, alle quali seguiranno ora i controlli fiscali per valutare la portata delle entrate in nero. Già quattro mesi fa vi era stata una scoperta simile, ad Ischia, dove quattro italiani ed un tedesco accompagnavano senza alcuna autorizzazione gruppi di turisti di varie nazionalità per l’Isola Verde. Anche in quel caso i guadagni errano notevoli: per un itinerario di un'ora, percepivano anche loro cento euro.