La camorra non sembra farsi intimidire dall'odierna visita del ministro dell'Interno Matteo Salvini a Napoli e nell'hinterland (nello specifico ad Afragola, scossa da un'escalation di violenza). Due le "stese" avvenute nel centro di Napoli subito dopo la partenza del leader leghista, "salutato" in totale da una ventina di colpi di pistola esplosi in aria. Nove colpi di pistola sono stati esplosi in via Francesco Saverio Correra, il "Cavone" che collega la zona di Salvator Rosa a quella di piazza Dante. Anche se non ci sono ancora conferme sulla matrice camorristica, la polizia ha fatto sapere che gli spari sono avvenuti vicino all'abitazione di un esponente di un clan malavitoso della zona. Sono stati alcuni passanti a segnalare alla polizia l'accaduto: una pattuglia si è recata in via Correra e ha trovato per terra nove bossoli calibro 9.21 oltre a un colpo inesploso.

Una seconda sparatoria al rione Sanità

Nemmeno il tempo di raccogliere i bossoli che un'altra sparatoria è stata segnalata in via Villari, nel centro del rione Sanità. Anche in questo caso, stando a quanto ha fatto sapere la polizia, l'obiettivo di chi ha fatto fuoco era la casa di un pregiudicato con precedenti per vari reati, tra cui la droga. In questo caso i bossoli trovati per terra, di vario calibro, sono stati otto. In entrambi i casi proseguono le indagini delle forze dell'ordine per cercare di individuare gli autori delle "stese" e il movente, anche se la natura intimidatoria delle due azioni di fuoco sembra piuttosto chiara.

Salvini aveva detto: Lo Stato c'è ed è più forte della camorra

A balzare agli occhi, in quelle che sembrano essere le ennesime stesa della camorra a Napoli, è senza dubbio la circostanza che siano avvenute poche ore dopo la visita del ministro Salvini in Campania. Il titolare del Viminale, dopo essere atterrato a Napoli (dove ha incontrato il pizzaiolo Gino Sorbillo, la cui storica pizzeria in via dei Tribunali a Napoli è stata devastata pochi giorni fa da una bomba), si era recato ad Afragola, comune dell'hinterland dove nell'ultimo mese si sono contati ben otto attentati esplosivi contro altrettanti negozi, segno di una nuova guerra di camorra. "Lo Stato c'è ed è più forte della camorra", aveva dichiarato il ministro nel corso della visita. Ma evidentemente chi ha sparato oggi non si è impaurito per questa dichiarazione.