Stop al rilascio dei tagliandi per la sosta dei disabili. Nell'ufficio di via Salvatore Tommasi del Comune di Napoli, l'unico che si occupa in città di questo servizio, non c'è più personale per sbrigare le pratiche dei cosiddetti contrassegni "H". Gli sportelli non accettano più nuove richieste e sono inevase tutte le chiamate degli utenti che stanno arrivando in queste ore. Dal 29 ottobre scorso, infatti, i dipendenti della NapoliServizi che prestavano servizio negli uffici, su disposizione aziendale, sono stati destinati ad altre mansioni. Il motivo è che nel nuovo disciplinare che regola i rapporti tra il Comune di Napoli e la società partecipata il servizio dell'ufficio dei tagliandi H non è più incluso. “Non c'è una volontà della NapoliServizi a non espletare il servizio – chiarisce l'azienda – ma questa attività di supporto non è più prevista, perché è stata stralciata dalle nostre competenze”. A chi spetti adesso svolgerla non è compito della società saperlo. Intanto, i disabili restano senza tagliando.

Il braccio di ferro con l'Anm

Negli scorsi mesi, la questione era stata oggetto di un lungo dibattito nell'amministrazione comunale, incentrato sul problema di quale partecipata dovesse effettuare il servizio. Alcuni ritenevano che dovesse essere l'Anm, che ha a disposizione i database relativi ai 22mila stalli sulle strisce per la sosta in città. Nel nuovo disciplinare con la NapoliServizi, quindi, licenziato a settembre, il Comune ha deciso di sottrarre questo tipo di attività ai compiti della NapoliServizi. Nel frattempo, però, negli ultimi giorni il servizio è stato del tutto sospeso. “L'ennesimo episodio di ingiustizia e cattiva amministrazione – commenta Nino Simeone, presidente della commissione Trasporti – soprattutto perché va a colpire le fasce più deboli della cittadinanza”.

La polemica: "brutta figura con i cittadini disabili"

“Più volte – precisa – avevo segnalato all'assessore e alla commissione consiliare questa problematica e abbiamo avuto sempre rassicurazioni dall'amministrazione che nulla sarebe cambiato. Invece, nostro malgrado, dobbiamo constatare l'inesattezza di quanto affermato dal delegato dell'assesore e dal funzionario dell'ufficio rilascio contrassegni in sede di commissione. La cosa che fa più rabbia è l'insensibilità e la superficialità dimostrata nell'affrontare il tema che ancora una volta si ripercuote sui soggetti più deboli. Cosa diremo ai cittadini disabili che non potranno avere il tagliando per parcheggiare l'auto sotto casa?”.