Alta tensione in NapoliServizi sullo stato dei conti. Il bilancio 2017 non è stato ancora approvato, congelato da febbraio a causa del parere negativo del collegio dei sindaci, che avevano evidenziato un buco di 7,6 milioni di euro di crediti nei confronti del Comune, che però nelle ultime settimane sembra essere stato chiarito. Il rendiconto dovrebbe essere discusso in assemblea dei soci all'inizio di luglio. Intanto, però, senza il documento contabile approvato resta bloccato anche il pagamento dei premi di produttività dei dipendenti che stamattina sono scesi in piazza per un sit-in di protesta. I lavoratori chiedono la certezza sul saldo dei bonus che sarebbe dovuto arrivare già il 15 giugno scorso e rassicurazioni sul futuro aziendale, visto che a fine mese scade il contratto con Palazzo San Giacomo.

Clima molto acceso in piazza Municipio durante la protesta e a farne le spese è stato il consigliere comunale David Lebro, aggredito verbalmente da alcuni lavoratori che erano in piazza. Proprio Lebro negli scorsi mesi aveva sollevato il caso dei ritardi nell'approvazione dei bilanci di NapoliServizi con una serie di interrogazioni all'amministrazione.

Dalle case popolari alle buche stradali: ecco cosa fa la NapoliServizi

La società partecipata, con le sue 14 linee di produzione, è una vera multiservice al servizio dei cittadini. Tra le sue competenze si occupa della gestione del patrimonio comunale, della custodia degli impianti pubblici e sportivi come il San Paolo, delle pulizie e delle buche stradali.

Getta acqua sul fuoco delle polemiche l'amministratore unico Andrea De Giacomo: «Il bilancio 2017 – spiega il manager – non è stato approvato a febbraio in quanto occorrevano ulteriori approfondimenti su due partite. Nello specifico, si trattava di due contributi da parte del Comune, quindi non prestazioni di servizi, che risalivano al 2011. Una riguarda l'assunzione di 60 Lsu, l'altra un contributo in conto esercizio. Ma il Comune ha riconosciuto i crediti della società. Il 28 giugno abbiamo convocato l'assemblea dei soci per discutere il bilancio 2017. Con una seconda convocazione per l'8 luglio. Non appena sarà approvato il bilancio, liquideremo anche i premi di produzione. Certo, forse qualcuno avrebbe sperato si facesse prima, ma ci sono i tempi tecnici che bisogna rispettare».

Un altro contratto a prestazioni di almeno tre anni

Intanto, per il futuro, i rapporti tra il Comune e la NapoliServizi continueranno ad essere regolati con contratto prestazionale pluriennale. «Il nostro contratto – riprende De Giacomoscade il 30 giugno. Nel bilancio del Comune sono state stanziate le somme per rinnovare il contratto alla NapoliServizi per il periodo 2019-'21: con 78 milioni all'anno, come l'anno scorso. Palazzo San Giacomo, quindi, ci ha dato la certezza della continuità aziendale, perché ci sono i soldi in bilancio. In queste ore stiamo facendo gli ultimi incontri con i dirigenti, ma il nuovo contratto sarà prestazionale, ma sicuramente non inferiore a tre anni. Confermiamo tutti i 14 capitoli di spesa. Compreso il San Paolo. È un dato postivo, raggiunto grazie a un grande lavoro fatto dall'assessore Panini».

«I sindacati sono in agitazione? – aggiunge De GiacomoAvere dubbi è legittimo, ma noi facciamo gli atti. La convocazione dell'assemblea dei soci per votare il bilancio c'è. È stata notificata tramite pec. Abbiamo mandato la scorsa settimana al Collegio Sindacale la nota integrativa con le delibere approvate di aprile e maggio che riconoscono i fondi. Anche la società di revisione ha avuto tutti gli atti. I premi verranno pagati subito dopo aver approvato il bilancio in assemblea dei soci, perché senza un bilancio approvato non si paga il premio».

I sindacati ottengono l'incontro col sindaco

Intanto, i rappresentanti dei lavoratori oggi hanno avuto un primo incontro a Palazzo San Giacomo con l'assessore al Bilancio Enrico Panini e si sono riaggiornati a mercoledì alle 18,30 per una riunione alla quale potrebbe partecipare anche il sindaco. «Abbiamo avuto finora – spiega Donato Di Meo, segretario Ugl NapoliServizisolo incontri interlocutori. I premi di produttività sono ancora in alto mare. Aspettiamo le parole del sindaco per decidere come proseguire l'azione di lotta. Quei soldi ci spettano».