La vicenda di Noemi, la piccola di 4 anni ferita da una pallottola vagante durante un agguato, è una di quelle che fa stringere il cuore. Perchè la bambina, ferita lo scorso 3 maggio in piazza Nazionale, a Napoli, e ancora ricoverata in gravi condizioni all'ospedale pediatrico Santobono, avrebbe potuto essere la sorellina, la figlia o la nipotina di chiunque. Così, negli ultimi giorni, sono fioccate le manifestazioni di solidarietà e di vicinanza da varie zone della città; persone che hanno lasciato striscioni, manifesti, che sono scese in strada per fiaccolate o che si sono riunite in preghiera, cercando in ogni modo di fare forza ai genitori della piccola, che da venerdì scorso pendono dalle labbra dei medici.

Questa notte, tra il 7 e l'8 maggio, uno striscione è stato affisso alla ringhiera della stazione della Circumvesuviana di Ercolano – Scavi. "Noemi lotta e vinci", si legge sul manifesto, visibile a pendolari e turisti. Lo striscione sarebbe stato posizionato dagli ultras dell'Ercolanese del collettivo Brigata Vesuviana 97, con acronimo BV97. Il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, ha dedicato alla piccola la manifestazione "Giorno del Gioco", che si è tenuta oggi nel comune alle porte di Napoli e ha ricordato l'importanza dell'impegno collettivo perché non si verifichino più episodi del genere.

"Speriamo che momenti di euforia e di gioco come questi possano essere vissuti molto presto anche dalla piccola Noemi – ha detto Zinno – dobbiamo ricordare anche le persone che in questo momento sono in difficoltà. Un applauso quindi a Noemi, per vederla tornare a giocare insieme a noi".