Un'intera città prega per la piccola Noemi, la bimba di 4 anni colpita da un proiettile durante l'agguato avvenuto lo scorso venerdì in piazza Nazionale, che lotta ancora tra la vita e la morte. Se, nella serata di lunedì 6 maggio, alcune madri si sono riunite all'esterno dell'ospedale Santobono – ormai pieno di striscioni, fiori e candele per la bimba – per pregare, nella serata di ieri un intero quartiere è sceso in strada per fare altrettanto. A San Giovanni a Teduccio, periferia Est di Napoli, tantissime persone si sono date appuntamento in via Vigliena intorno alle 20.30 per una fiaccolata. Soprattutto madri con i loro figli, che hanno sfilato per il quartiere tenendo in mano un palloncino bianco.

L'obiettivo dell'agguato dello scorso 3 maggio nel quale è rimasta ferita la piccola Noemi, Salvatore Nurcaro, è originario del quartiere della periferia orientale di Napoli: i suoi abitanti hanno voluto quindi dimostrare la loro vicinanza alla bambina. Abitanti che conoscono bene cosa significhi subire un agguato in pieno giorno, mettendo a repentaglio l'incolumità di persone innocenti, soprattutto bambini. Soltanto lo scorso 9 aprile, al Rione Villa di San Giovanni a Teduccio, Luigi Mignano, 57 anni, viene ucciso a colpi di pistola. Sono le 9 di mattina e il 57enne si trova all'esterno di una scuola elementare, dove ha appena accompagnato il nipotino: l'omicidio si consuma infatti sotto gli occhi del bambino e di chissà quanti altri piccoli studenti, che in quel momento si stavano apprestando a cominciare la giornata scolastica.