Si sono date appuntamento all'esterno dell'ospedale pediatrico Santobono: circa una trentina di mamme, appartenenti all'associazione Donne forti guerriere del Rione Sanità, si sono riunite all'esterno del nosocomio partenopeo e hanno pregato per la piccola Noemi, la bimba di 4 anni colpita per errore da un proiettile durante un agguato in piazza Nazionale, non molto distante dalla Stazione Centrale di Napoli, avvenuto lo scorso venerdì, 3 maggio. Tramite il passaparola, le donne si sono date appuntamento al Santobono: qui, un cero in mano, hanno intonato preghiere per la bambina. Inoltre, davanti al cancello dell'ospedale, il gruppo di mamme ha issato uno striscione sul quale campeggia la scritta: "Noemi lottiamo con te". All'esterno del nosocomio pediatrico erano già arrivate manifestazioni di affetto e solidarietà per la bimba: fiori, palloncini e perfino qualche giocattolo sono comparsi dal giorno dell'agguato all'esterno dell'ospedale.

Intanto, ieri, all'ospedale Santobono è arrivato anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ha toccato diverse città della Campania, dove ha tenuto dei comizi per le elezioni comunali ed europee che si terranno a fine mese. Il vicepremier è arrivato nel pomeriggio nel nosocomio napoletano, ma si è sottratto agli obiettivi di telecamere e fotocamere: un autentico "mordi e fuggi", dal momento che dopo circa 10 minuti Salvini ha lasciato l'ospedale. Le condizioni della piccola Noemi, nel frattempo, restano critiche. La bambina resta sedata, in coma farmacologico: i polmoni, colpiti dal proiettile, che li ha trapassati entrambi, sembrano essere seriamente compromessi.