Uno dei cartelli apparsi davanti all'ospedale Santobono, assieme a palloncini e fiori per la piccola Noemi. [Foto / Fanpage.it]
in foto: Uno dei cartelli apparsi davanti all’ospedale Santobono, assieme a palloncini e fiori per la piccola Noemi. [Foto / Fanpage.it]

Un altro piccolo passo avanti per la piccola Noemi, la bambina di 4 anni rimasta ferita in un agguato a piazza Nazionale nei primi giorni di maggio. Le sue condizioni, lentamente, sono migliorate permettendole prima di uscire dal coma farmacologico indotto, poi di respirare autonomamente. Ed infine, di lasciare il reparto di Rianimazione del Santobono dove si trovava fin dalle ore successive a quel venerdì, quando un proiettile le aveva perforato entrambi i polmoni e fatto temere per il peggio familiari e medici. Ed invece, giorno dopo giorno, le sue condizioni sono costantemente migliorate, fino a permettere di scogliere la prognosi da parte dei medici.

Non tornerà ancora a casa, la piccola Noemi, ma intanto lascia il reparto di Rianimazione per spostarsi in un'altra sala, destinata all'assistenza riabilitativa post intensiva. Non è ancora il momento di raggiungere il reparto di degenza comune: per ora, la piccola resterà in questa nuova sala che però ha il vantaggio di poter ospitare anche i genitori dei piccoli pazienti. E così mamma e papà potranno restare con lei, ed aiutarla a compiere i primi passi verso il pieno recupero della piccola. Un ambiente dunque più vicino a quello domestico, sebbene ancora tra le mura di un'ospedale: ma che potrebbe essere fondamentale dal punto di vista mentale, visto che la presenza dei genitori potrebbe aiutare la piccola Noemi a recuperare più in fretta le ferite psicologiche riportate nell'agguato in cui è rimasta coinvolta quel maledetto venerdì di maggio.

Salvini: "Buona vita piccola grande Noemi"

In tarda mattinata anche il ministro degli Interni Matteo Salvini ha voluto dedicare un post alla bambina: "Buona vita, piccola grande Noemi", si legge sul suo profilo Facebook. Lo stesso vice-premier, del resto, si era recato all'ospedale Santobono di Napoli quando la piccola era ancora ricoverata in prognosi riservata, per portarle così come altri politici nazionali, la vicinanza delle istituzioni.