Ventisette dipendenti di un'azienda agricola di Falciano del Massico sono risultati positivi al coronavirus: e ora anche il comune casertano che si trova poco distante da Mondragone rischia di diventare un vero e proprio "focolaio" di SARS-CoV-2: lo screening era partito nei giorni scorsi, dopo la scoperta del focolaio mondragonese già salito a quasi 70 casi. E inizialmente erano risultati 4 positivi proprio nell'azienda agricola di Falciano del Massico.

Dopo i quattro casi risultati nelle scorse ore, tutti e quattro colleghi che lavoravano all'interno dell'azienda agricola, oggi il dato è aumentato: sono infatti 27 i tamponi risultati positivi all'interno dell'azienda, subito chiusa. Si tratta di 18 cittadini residenti a Mondragone, 4 a Falciano del Massico, 3 a Sessa Aurunca, 1 a Carinola e 1 a Regale. Intanto, oltre alla chiusura dell'azienda, a Falciano del Massico è stato anche chiuso il mercato infrasettimanale, fino a data da destinarsi, mentre la Regione Campania ha deciso di prorogare a Mondragone fino al 7 luglio la zona rossa. Lo ha comunicato il Dipartimento di Prevenzione dell'ASL di Caserta in una nota: "Tenuto conto dell'andamento epidemiologico descritto, risuulta necessario confermare lo stato di lockdown relativo all’area del condominio dei Palazzi Cirio, dove risiede la maggior parte dei casi positivi di nazionalità bulgara, per un’ulteriore settimana. Si sottolinea inoltre la necessità, al fine di contenere l’espansione del focolaio, del mantenimento della sorveglianza sui soggetti sottoposti ad isolamento con il necessario ausilio delle forze dell’ordine", continua la nota.