È ancora la provincia di Caserta a destare preoccupazione per quanto riguarda l'epidemia di Coronavirus: dopo il focolaio di Mondragone, a tenere con il fiato sospeso è adesso la situazione di Falciano del Massico. Nella cittadina, che non si trova a molta distanza proprio da Mondragone, sono stati registrati 4 casi positivi: si tratta, come ha precisato il sindaco Erasmo Fava, di persone che lavorano tutte nella stessa azienda. "Non dobbiamo allarmarci abbiamo attivato tutti i protocolli di sicurezza con l’isolamento dei soggetti positivi e coloro che hanno avuto contatti coi pazienti. I casi positivi riguardano colleghi che lavorano nella stessa azienda e questo ha permesso il dilagare del virus" ha detto il primo cittadino di Falciano del Massico su Facebook, dove in questi giorni ha comunicato aggiornamenti alla cittadinanza.

Intanto, a Mondragone è salito nuovamente il livello di allerta: l'Unità di Crisi della Regione Campania ha comunicato che sono stati riscontrati altri 23 casi positivi nell'area circostante i palazzi ex Cirio, dove è stata istituita una mini zona rossa per cercare di limitare il contagio. Dopo diversi gironi in cui si pensava si potesse tirare un sospiro di sollievo, in quanto non erano stati riscontrati nuovi casi, ecco che i contagi ritornano a salire: dall'inizio della scoperta del focolaio nei cinque edifici dell'area ex Cirio, sono ben 70 i casi positivi su circa 700 persone che risiedono nei cinque palazzi. C'è molta attesa per i risultati odierni, che dovrebbero essere comunicati dalla Regione Campania nel pomeriggio, che indicheranno se a Mondragone il contagio sta dilagando oppure se la situazione è sotto controllo.