Nicola Oddati è fra i tre candidati alla segreteria provinciale del Partito Democratico di Napoli quello che ha annunciato fuoco e fiamme a suon di ricorsi contro il responso del ‘congresso a metà' della scorsa settimana.

Oddati, secondo lei quello che è accaduto si poteva evitare?

Mi spiace che la vicenda congressuale sia finita ai cavilli e alle forzature regolamentari. Sarebbe bastato un po’ di buon senso per venire incontro alle richieste di trasparenza e regolarità che, molto pacatamente, avevamo mosso.  Erano richieste di una banalità sconvolgente.

Rispieghi i suoi rilievi per coloro che non hanno capito bene le questioni che ha sollevato nel Pd a Napoli.

Ho evidenziato alcune anomalie – che sono una cosa normale in un elenco di quasi 30mila nomi  – negli iscritti al Pd a Napoli e in provincia. Chiedevo di correggere queste anomalie e certificare l'elenco degli aventi diritto al voto che comprende anche gli iscritti di quest'anno, il 2017, come da norme statutarie. Poiché tutto questo non è stato fatto ho chiesto il rinvio del congresso. Viviamo uno psicodramma per una richiesta così banale? Mi aspettavo che ci fosse volontà da parte di tutti nel celebrare un congresso trasparente. Chi ha paura?

 E ora che alcuni circoli hanno votato e altri no, si avanza l'ipotesi di far votare gli altri sabato 18 novembre. 

No, no, non va bene. È una farsa. Anzi, è una provocazione.  Come se si dicesse: vabbè sono validi questi congressi in spregio a tutte le regole, con migliaia di militanti che per scelta politica non sono andati a votare.

Come si esce da questo pantano?

Continuo a ribadire che, per uscire a testa alta da questa situazione, è necessario celebrare un congresso regolare e partecipato. Noi eravamo e siamo pronti a partecipare. Ma si eviti una ulteriore farsa sabato prossimo.  Io comunque vado avanti coi miei ricorsi.

I tempi per certificare la platea e votare quali sono secondo lei?

Allo stato attuale non ce la facciamo per sabato. Ma se ci mettiamo al lavoro da oggi si può votare il 26 novembre.

La direzione nazionale del Partito Democratico su questa vicenda napoletana sembra fin troppo silenziosa…

Io faccio appello al gruppo dirigente nazionale affinché si risolva. Sono profondamente d'accordo con candidatura di una persona come Paolo Siani nel Pd, è un emblema della legalità nella nostra regione. Ma possiamo permettere ad un partito che a Napoli è illegale di candidare una persona come Siani?