È stata emessa oggi, dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Napoli Alberto Vecchione, la sentenza di condanna per l'omicidio di Genny Cesarano, il 17enne vittima innocente della camorra ucciso per errore durante una stesa al Rione Sanità il 6 settembre del 2015. Il magistrato ha accolto le richieste del pm della Dda di Napoli Enrica Parascandalo e ha condannato Luigi Cutarelli, Antonio Buono, Ciro Perfetto e Mariano Torre all'ergastolo. I quattro furono arrestati nel gennaio del 2017 e sono considerati gli esecutori materiali dell'omicidio, maturato durante una vendetta del clan Lo Russo contro il boss rivale Pietro Esposito, che pochi giorni prima aveva sparato contro l'abitazione di un affiliato al clan dei cosiddetti "capitoni" di Miano.

Lo stesso boss del clan, già in carcere e ormai collaboratore di giustizia, Carlo Lo Russo, considerato il mandante del gruppo di fuoco che colpì a morte Genny, al termine del processo con rito abbreviato è stato condannato a 16 anni di reclusione, proprio grazie alla sua collaborazione con gli inquirenti. Soltanto ieri, uno dei killer, Mariano Torre, aveva cercato di fornire la sua collaborazione alle indagini, confermando il coinvolgimento di tutti e 4 gli imputati nell'omicidio del 17enne e fornendo i nomi di altre persone che sarebbero coinvolte nel fatto di sangue.