in foto: Un'immagine di Genny Cesarano

"Gli amici di Genny Cesarano non ci hanno aiutato. Non chiedo alla gente di compiere atti di eroismo, ma chiedo ai cittadini di compiere atti di quotidiana, ordinaria, banale ma dovuta legalità. Basterebbe quello", aveva detto il procuratore di Napoli Giovanni Colangelo nel corso di un incontro con la stampa dopo l'arresto di quattro persone ritenute responsabili dell'omicidio di Genny. Nessuno degli amici che erano con il 17enne ucciso in una "stesa" di camorra ha fornito elementi utili alle indagini. E oggi, a confermare quanto detto dal procuratore, sono stati denunciati per false informazioni ai magistrati tre ragazzi che si trovavano in compagnia Genny all'alba del 6 settembre 2015 in piazza San Vincenzo, nel Rione Sanità di Napoli. Si tratta di tre giovani di 26, 24, 21.

Per l'omicidio del ragazzo la Squadra Mobile di Napoli ha arrestato nei giorni scorsi quattro affiliati al clan Lorusso. Le accuse a loro carico formulate dai procuratori sono di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi, con l'aggravante del metodo mafioso.