Una nuova accusa pende su Salvatore Siani, l'uomo che il 23 gennaio del 2018 uccise a coltellate, ben 47, la moglie Nunzia Maiorano: la tragedia si consumò davanti al figlio di 5 anni, nella loro abitazione a Cava de' Tirreni, nella provincia di Salerno. L'ipotesi di reato per Siani è quella di corruzione di minori, per la quale affronterà a breve un nuovo processo davanti al Tribunale di Nocera Inferiore: l'uomo avrebbe esercitato pressioni sul primogenito – che adesso è maggiorenne – convincendolo ad avere comportamenti violenti nei confronti delle donne, anche della sorellina. Siani sta già affrontando il processo d'Appello per l'omicidio della moglie: in primo grado è stato condannato a 30 anni di reclusione.

Il caso dell'omicidio di Nunzia Maiorano è balzato nuovamente alle cronache alla fine del 2019, quando al Tribunale dei Minori di Salerno è cominciato il processo di affidamento dei due figli minorenni della coppia, tra cui il piccolo davanti al quale si è consumato l'omicidio della madre. Proprio Siani, nell'ambito del processo, ha avanzato la richiesta di poter rivedere i figli prima di lasciare il carcere di Fuorni per un penitenziario del Nord Italia, dove sconterà la condanna in primo grado e quella che arriverà dall'Appello.