Una coppia affiatata, piena di amici, una vita serena. E poi una stanza da letto in cui sono stati trovati morti entrambi, con una ipotesi agghiacciante: omicidio-suicidio. Due situazioni opposte, su cui gli inquirenti stanno cercando di fare chiarezza. Per capire cosa possa avere spinto ad un gesto simile due persone che, almeno all'apparenza, erano felici. Le indagini proseguono a ritmo serrato sulla morte di Nunzio FornaroNina Kotlyarenko, entrambi 57 anni e incensurati, che ieri pomeriggio, 2 ottobre, sono stati trovati senza vita nella loro camera da letto della villetta di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli.

Nunzio e Nina trovati morti dopo 48 ore

I carabinieri erano arrivati intorno alle 15 di ieri nella villetta di via Passariello, traversa della strada principale di Castello di Cisterna, dopo la richiesta di aiuto di un familiare: da un giorno non riusciva a mettersi in contatto con Nunzio Fornaro e Nina Kotlyarenko. I militari hanno dovuto forzare la porta per entrare. I due erano nella camera da letto, coperti di sangue. Nel sopralluogo è stata rinvenuta una pistola, su cui sono in corso accertamenti. Nell'appartamento, nessun segno di effrazione e tutto era in ordine. L'ipotesi privilegiata, in attesa dei riscontri del medico legale e della perizia balistica, è quella dell'omicidio-suicidio: Nunzio avrebbe sparato a Nina e poi avrebbe rivolto l'arma verso se stesso.

"Erano una coppia felice"

I due vengono descritti dagli amici come una coppia felice, almeno all'apparenza senza problemi. Lui, imprenditore benestante, aveva un negozio di materiali edili, con un deposito che si trova a pochi passi dall'abitazione. Lei, ucraina, era arrivata in Italia parecchi anni fa e aveva cominciato a lavorare nell'abitazione di Nunzio, poi era nato il rapporto sentimentale che li teneva uniti da 16 anni, dal 2003. Una vita serena, che la coppia condivideva con gli amici, con frequenti cene in compagnia che si tenevano proprio nella villetta di via Passariello.