Pastore di Hitler a San Gregorio Armeno, l’autore si scusa: “Ho sbagliato”

Immagine
Parla Genny Di Virgilio, il maestro dell’arte presepiale che ha realizzato la statuina delle polemiche, che però assicura: si trattava di una creazione su commissione, priva di ogni significato politico. L’immagine della statuina, pubblicata su Facebook da Tommaso Ederoclite, presidente dell’assemblea metropolitana del Pd Napoli, aveva scatenato forti polemiche.

NAPOLI – Continua a far discutere la presenza della statuina di Adolf Hitler tra quelle del presepe, immortalata da Tommaso Ederoclite, presidente dell'assemblea metropolitana del Pd Napoli, e riportata per prima da Fanpage.it nella giornata di ieri, con annessa polemica dello stesso Ederoclite, che commentava: "Possiamo dire che il presepe a San Gregorio Armeno ci è scappato di mano?". L'immagine ha poi subito fatto il giro della rete scatenando un coro unanime di sdegno. E quest'oggi è arrivata anche la replica dell'autore.

Si tratta del maestro pastoraio Genny Di Virgilio, tra i più apprezzati artisti di San Gregorio Armeno, le cui statuine da sempre affascinano i napoletani, i turisti, ed i tanti vip che spesso si ritrovano immortalati tra le statuine del presepe. Un lavoro, ha spiegato Di Virgilio, fatto su commissione, senza significati politici: un semplice prodotto di lavoro, insomma, privo di ogni ideologia. Ma non è bastato a scatenare la rabbia del web, vista anche la vicinanza di un'altra statuina discussa, ovvero quella di Benito Mussolini. In quest'ultimo caso, però, si tratta di un pezzo molto gettonato e presente un po' in tutte le botteghe dei maestri dell'arte presepiale. In ogni caso, ha spiegato Di Virgilio, la statuetta è rimasta esposto solo poche ore al pubblico: e che col senno di poi, ci avrebbe pensato due volte prima di rifarlo.

Lo stesso comune di Napoli, attraverso il vice-sindaco Panini, ha chiesto l'immediata "rimozione" della statuina dalle strade di San Gregorio Armeno, aggiungendo anche che "nella strada in cui è nata l'antica arte dei presepi, nel cuore della città storica, nella città delle quattro giornate, che si possa dare spazio ad un personaggio che rappresenta l'antitesi e la negazione criminale dei valori di fratellanza, di accoglienza, di tolleranza che sono propri del popolo napoletano, è assolutamente inaccettabile".

289 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views