Un uomo napoletano di 55 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l'accusa di atti persecutori: è accaduto ieri, a Chiaiano, quartiere della periferia Nord di Napoli. Stando a quanto si apprende, all'interno della stazione di Chiaiano della Linea 1 della metropolitana di Napoli, l'attenzione dei presenti e degli agenti del locale commissariato della Polizia di Stato, impegnati in servizi di controllo del territorio nei pressi dello scalo ferroviario, è stata attirata dalle urla di una donna. Giunti all'interno della stazione, gli agenti hanno scoperto che il 55enne stava tentando di aggredire l'ex compagna.

Alla vista dei poliziotti, l'uomo ha cercato di dileguarsi: la sua fuga, però, è durata poco, dal momento che è stato subito raggiunto e fermato dagli agenti. Nonostante il fermo, l'uomo ha cercato ancora di aggredire l'ex compagna, minacciandola di morte. Dopo le formalità di rito, il 55enne è stato arrestato con l'accusa di atti persecutori: per l'uomo si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale.

Nel gennaio del 2018, la stazione di Chiaiano della Linea 1 della metropolitana di Napoli fu teatro di un grave episodio di violenza: tre ragazzi di 15 anni furono aggrediti da una baby gang, una decina di coetanei, che li massacrarono di botte. Mentre due delle vittime riuscirono a sottrarsi presto alla furia del branco, uno di loro subì le conseguenze peggiori: trasportato d'urgenza all'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, nella provincia partenopea, il 15enne fu sottoposto ad un intervento chirurgico durante il quale gli venne asportata la milza, gravemente danneggiata dai colpi subiti.