Un caso di Coronavirus all'ospedale San Paolo di Napoli: motivo per cui, questa notte, il Pronto Soccorso del nosocomio di Fuorigrotta, periferia occidentale del capoluogo campano, è stato chiuso per consentire gli opportuni interventi di sanificazione degli ambienti. Dopo che sono state messe in atto tutte le procedure di sicurezza, il Pronto Soccorso dell'ospedale ha potuto riaprire i battenti, regolarmente, questa mattina. Da quanto si apprende, il tampone effettuato sull'uomo e analizzato nei laboratori dell'ospedale, ha dato esito positivo, nonostante l'uomo non mostrasse sintomi apparenti della malattia: dopo la riscontrata positività al Coronavirus, il paziente è stato trasferito al Covid Center dell'Ospedale del Mare di Ponticelli.

A Napoli, ad ogni modo, la situazione epidemiologica resta sotto controllo, così come in Campania, fatta eccezione per quanto sta avvenendo a Mondragone, nella provincia di Caserta, dove un focolaio ha reso necessario l'individuazione di una mini zona rossa. Si tratta dei palazzi ex Cirio, occupati in larga parte da cittadini stranieri che lavorano a Mondragone e nel Casertano. Sono 582 i tamponi effettuati sui residenti: 25 di questi sono risultati positivi, mentre sono 63 i tamponi i cui risultati non sono ancora stati resi noti. Fino al 30 giugno nessuno può entrare e uscire dagli edifici ex Cirio, così come disposto dall'amministrazione regionale, fatta eccezione per il personale sanitario. Nella pratica, però, le forze dell'ordine non sono sufficienti a vigilare sull'intera area e non è così difficile lasciare i palazzi, come ha evidenziato ai microfoni di Fanpage.it anche il sindaco di Mondragone, Virgilio Pacifico.