Le hanno fatto riavere soltanto la scheda di memoria, la microsd che c'era dentro. Dopo l'appello sui social, rilanciato anche da "Chi l'ha visto?", qualcuno si è fatto avanti per far riavere a Tiziana Morra i ricordi di suo figlio Alessandro Farina, morto a 13 anni il 27 dicembre del 2017, a causa del diabete giovanile Tipo 1. Era tutto nel telefonino, un Samsung A5 che la donna, di Pellizzano, in provincia di Salerno, aveva perso a Cava de' Tirreni, in località Croce. Con quel cellulare erano spariti anche i ricordi del figlio, erano rimasti solo lì dentro: le fotografie per rivederlo, i messaggi vocali per sentire ancora la sua voce. Dopo circa una settimana qualcuno ha fatto avere a Tiziana la memoria sd, solo quella.

"Purtroppo oggi 8 giorni che non ho più il cellulare – scrive Tiziana Morra su Facebook – anzi quel cellulare dove c'erano i nostri ricordi, i nostri messaggi. Il mondo intero ha condiviso questo dolore dandomi consigli su come recuperare i dati… trasmettendomi affetto… ma purtroppo c'è ancora gente senza cuore, senza rispetto per il dolore degli altri… ecco, il telefono non è stato trovato né ci sono residui di cellulare rotto a terra, però ho ricevuto la Microsd. Una scheda piccola nera è stata trovata, il resto no. Non ci posso credere. Purtroppo i messaggi vocali stavano su quel cellulare e il resto delle foto stavano lì ma x questa persona il valore di quel cellulare era più grande del mio dolore… nonostante gli avrei fatto un regalo in denaro oppure comprato il cellulare ha preferito farmi del male. Penso che la cattiveria umano non a limite".

Il rinvenimento della scheda significa che quel telefono non è andato perso, ma è stato rubato. O, almeno, che qualcuno l'ha ritrovato. Ha sfilato la memoria, anche la sim, e si è tenuto il resto. Quel Samsung A5 ha un valore di mercato, da nuovo, di 250 euro circa. Abbastanza, per qualcuno, per privare una donna dei ricordi del figlio morto.