Niente più blocco della circolazione a giorni alterni per combattere l'inquinamento a Napoli. Il Comune vara il nuovo piano ambientale. Per tutto l'anno, in città, ci sarà il divieto di circolazione per le auto EURO 0 e EURO 1 dal lunedì al venerdì, dalle 8,30 alle 18,30. Mentre nel periodo che va dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, a partire da questo, normalmente i mesi in cui lo smog sale di più, ci sarà una ulteriore stretta. Non potranno circolare negli stessi orari (8,30-18,30 da lunedì a venerdì) neanche i veicoli Diesel, EURO 3 o inferiori e le moto EURO 1. Un provvedimento che sarà esteso dall'anno prossimo anche alle EURO 4 e alle moto EURO 2. Lo prevede la delibera 193, approvata dalla giunta De Magistris il 18 giugno scorso e firmata dall'assessore all'Ambiente Raffaele Del Giudice. Finora, invece, la delibera 292 del 2015 prevedeva i giorni alterni nel periodo 1 ottobre-31 marzo con divieto di circolazione per i veicoli privati per persone e merci lunedì, mercoledì e venerdì 9-12,30 e 14,30-16,30. E per le EURO 0 il divieto era i giorni dispari (lunedì, mercoledì e venerdì) dalle 8,30 alle 18,30. I nuovi provvedimenti sono urgenti e indifferibili secondo il Comune di Napoli a causa dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale che investiranno anche la città, come emerso anche da recenti studi scientifici. La delibera sarà discussa in commissione Ambiente, presieduta da Marco Gaudini, il 1 luglio.

Stop alle auto Euro 0 e Euro 1

Le misure di contenimento si concentreranno soprattutto sui veicoli EURO 0 ed EURO 1, che sono i più inquinanti e sono ancora tantissimi. A Napoli, secondo i dati Aci 2018, ci sono 150.761 auto EURO 0, in provincia altre 282.364. Su un totale di 1,4 milioni di auto. Senza contare motorini e veicoli industriali (31.287 motocicli e ciclomotori e 13.431 mezzi industriali EURO 0 a Napoli).

La delibera del Comune

La nuova delibera del Comune per l'ambiente e la riduzione dello smog va a modificare la vecchia delibera quadro del 2015 sulle giornate di blocco alterne, che non ci saranno più. Cosa prevede:

  • Il divieto di circolazione da lunedì al venerdì di tutte le autovetture e i veicoli commerciali EURO 0 e EURO 1, comprese le auto d'epoca e storica dalle 8,30 alle 18,30 su tutto il territorio cittadino.
  • Il divieto di circolazione nel periodo dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno dal lunedì-venerdì 8,30-18,30 per autovetture e veicoli commerciali categoria N1, N2 e N3 a diesel, di categoria EURO 3 o inferiore e per motoveicoli e ciclomotori di categoria inferiore o uguale a EURO 1.
  • Dal 2021 il divieto è esteso anche alle EURO 4 e ai motocicli e ciclomotori EURO 2 o inferiori.
  • Per questa seconda parte (il divieto dal 1 ottobre al 31 marzo) sono "esclusi anche i “cittadini che hanno realizzato dal 2016 interventi di efficientamento energetico di edifici e impianti di climatizzazione accedendo a forme di incentivazione e contributo previsti dalla normativa”.

Le eccezioni: ecco chi potrà circolare

Sono escluse dai divieti le strade della rete autostradale, come i raccordi dell'A1 Napoli-Roma, A3 Napoli-Salerno, ex SS162 e viale Fulco di Calabria. Ci sono poi deroghe per autoveicoli con disabili, auto di servizio delle forze dell'ordine, protezione civile, militari, sacerdoti, enti pubblici, mezzi pubblici, consoli, i veicoli con a bordo medico in visita domiciliare, portatori di malattie gravi per le terapie, veicoli che trasportano gas terapeutici, autoveicoli a noleggio di portata inferiore a 3,5 tonnellate, moto e ciclomotori a noleggio e auto delle scuole guida, veicoli intestati a residenti in regioni diverse dalla Campania, auto inferiori a 3,5 tonnellate per trasporto medicinali.

Stop per 3 giorni in caso di sforamento

Cambiano anche le regole dei blocchi in caso di sforamento delle centraline Arpac. La vecchia delibera quadro del 2015 nel caso di sforamento del limite delle PM10 (50 Mg/M3) in due centraline per 2 giorni consecutivi, prevedeva il blocco della circolazione il terzo giorno. La nuova delibera, invece, prevede “per 3 giorni naturali e consecutivi misure di contenimento” in caso di sforamento di PM10 in tre centraline per 2 giorni consecutivi e con previsioni meteo-climatiche ex bollettino Arpac di polveri sottili maggiori di 50 mg/m3 per 3 giorni.