Gli, interminabili, lavori di riqualificazione di Piazza Mercato, nel cuore di Napoli, stanno attraendo sempre più degrado e, soprattutto, colonie di ratti. Sporcizia ed immondizia si accumulano tra i cantieri, e questo porta al proliferare dei roditori, che girano ormai liberamente per le strade. Alcuni di essi vengono ormai immortalati da residenti e passanti, mentre scorrazzano tra i rifiuti ed i cantieri stessi di quello che dovrebbe essere il lavoro che restituirà alla città una delle due piazze storiche e più caratteristiche.

Lavori che erano ripresi a novembre 2019, dopo un lungo stallo e che sarebbero dovuti durare circa 4 mesi ma che, invece che l'imminente fine, sembrano ancora destinati a durare a lungo. L'intervento rientra in quello che è il Grande Progetto Centro Storico Unesco per la riqualificazione degli spazi urbani Lotto III, finanziato con i fondi europei del Por Campania Fesr 2014-2020. Era stato proprio il lungo stop precedente a far precipitare la zona nel degrado, con l'area delimitata dalle transenne e ricoperta dei rifiuti tanto da attirare verso sé topi e insetti.

Il valore storico di piazza Mercato è immenso: inizialmente esterna alle mura di cinta della città greco-romana, divenne sede del mercato cittadino in epoca angioina (inizialmente il mercato cittadino era sempre stato in piazza San Gaetano) e poi sede delle esecuzioni cittadine. Fu qui che partì la rivoluzione seicentesca di Masaniello, e fu qui che si sviluppò un grosso incendio tra le bancarelle di legno, durante uno spettacolo di fuochi pirotecnici che convinse il Re ad investire in grandi lavori per prevenire questi fenomeni. Gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, vide gradualmente scomparire il mercato, ed oggi è praticamente una piazza "vuota", salvo la presenza, appunto, di cantieri e colonie di ratti, in mezzo agli edifici residenziali.