La faccia di un ragazzino, un coltello addosso e un cognome "pesante": Mazzarella. È il nipote di uno dei boss del clan del centro storico di Napoli il giovane fermato ieri sera, 9 gennaio, dai carabinieri mentre se ne andava in giro, armato con un coltello a serramanico, insieme a una coppia di amici. I militari lo hanno bloccato in piazza Mercato, proprio nel "feudo" del clan. I tre, tutti minorenni, sono stati fermati per un controllo dai carabinieri della stazione di Borgoloreto.

L'arma è saltata fuori durante la perquisizione: il ragazzino la teneva nascosta negli slip. Il 14enne è stato denunciato per porto di oggetti atti ad offendere e poi affidato a un parente, il coltello è stato sequestrato. Nelle ultime settimane il Comando Provinciale dei Carabinieri ha intensificato i controlli sui giovanissimi e sul fenomeno delle baby gang, con servizi specifici nella zona collinare di Napoli, dove è stato usato il metal detector nelle stazioni della metropolitana, e nei contesti più difficili, come quello in cui i militari hanno operato ieri sera.

Sempre in piazza Mercato, i militari hanno trovato due grossi alberi di Natale, nascosti sopra al tetto di una cabina dell'Enel. Erano stati presumibilmente rubati nei giorni scorsi e accatastati per essere usati per il "focarazzo" nella "notte dei cippi di Sant'Antonio", quella del 17 gennaio. Pochi giorni fa, nella notte tra il 6 e il 7 gennaio, c'era stato il doppio tentativo di furto di alberi di Natale: avevano provato a rubare quello della Galleria Umberto I e quello installato in piazza Calenda a Forcella; in entrambi i casi i ragazzini, che stavano segando gli abeti, sono scappati perché colti sul fatto a Forcella dai Carabinieri e nella Galleria da una pattuglia della Polizia di Stato.