“Il Comune non lascerà sola la famiglia di Pasquale Apicella”. L'ha assicurato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che questa mattina ha voluto dedicare un minuto di silenzio della prima seduta dal vivo del Consiglio comunale, alla Sala dei Baroni del Maschio Angioino, proprio al poliziotto di 37 anni, ucciso nel tentativo di sventare una rapina in banca, il 27 aprile scorso. Apicella era stato travolto dall’auto dei rapinatori che tentavano la fuga, a Calata Capodichino. Ha lasciato la moglie e due figli. “È giusto – ha detto de Magistris in Aula – che la famiglia non venga lasciata sola dallo Stato, e nemmeno l’Amministrazione comunale lo farà”.

Omaggio del consiglio anche ad Aldo Masullo e Ezio Bosso

L'assemblea cittadina ha commemorato, poi, in mattinata, anche i 125 napoletani deceduti per il contagio da Covid-19, ai quali è stato rivolto il primo ricordo del sindaco, il quale ha evidenziato che “ancora oggi ci sono persone che lottano in ospedale, e dunque va speso il massimo impegno affinché nessuno resti senza tutela sanitaria”. Omaggio dell'assise cittadina, quindi, ad altre due scomparse eccellenti: Aldo Masullo, grande filosofo napoletano, cittadino onorario, “per i suoi grandi insegnamenti etici, filosofici e morali”. E il musicista Ezio Bosso, che avrebbe dovuto chiudere il “Maggio dei Monumenti”. Un ricordo commosso anche per Bartolo Cassaglia, funzionario del Gabinetto del Sindaco, deceduto in questo periodo: “una persona estremamente generosa, di grande competenza e professionalità”. Nel corso dell'apertura della seduta del consiglio comunale di Napoli sono state anche ufficializzate le adesioni al gruppo Italia Viva da parte dei consiglieri Manuela Mirra e Gabriele Mundo, con Carmine Sgambati come capogruppo, e dei consiglieri Alessia Quaglietta e Diego Venanzoni al gruppo La Città, con Roberta Giova come capogruppo.