Ancora uno sfregio a Pompei. Da quanto si apprende un custode degli scavi archeologici ha scoperto una porzione di affresco danneggiato di circa dieci centimetri, all'interno di una Domus chiusa al pubblico. L'atto vandalico è stato immediatamente reso noto alla Direzione generale del scavi, la cui responsabile Grete Stefani, ha sporto formale denuncia presso i carabinieri.

L'atto vandalico, che non si sa né da chi né quando sia stato compiuto, ha preso di mira una piccola scena dipinta che raffigura il mito di Bacco e Arianna. la direzione ha successivamente mobilitato i propri restauratori per avviare le procedure di recupero e restauro. Mi auguro – ha dichiarato il direttore del Parco archeologico di Pomepi Massimo Osanna – che vengano presto identificati i responsabili, chi compie questi atti ferisce l'Italia e il suo patrimonio culturale".

Con tutta probabilità gli ignoti vandali hanno lasciato la zona aperta al pubblico, per avventurarsi (evidentemente indisturbati per gli scavi, senza esitare (purtroppo) a lasciare un segno del loro passaggio. Lo scorso 19 dicembre invece  gli scavi erano tornati agli onori delle cronache non per il gesto di un vandalo, ma per un crollo: a venire giù una parete nella “Casa della caccia ai tori”, in una porzione già fortuitamente chiusa al pubblico.