I ladri si sono accorti che c'era qualcuno al piano di sotto, Allan e la moglie si sono resi conto dei rumori provenienti dal piano superiore. Così, mentre il calciatore saliva per controllare, i criminali sono stati veloci a dileguarsi senza lasciare traccia. Tanto che il furto è stato scoperto soltanto in serata, quando il centrocampista brasiliano ha visto che una finestra era stata scassinata. Probabilmente erano dei ladri improvvisati, che non avevano controllato che la villa fosse vuota, quelli che hanno tentato il furto nell'abitazione del calciatore del Napoli nel primo pomeriggio di ieri, 8 novembre. Ma non si esclude, per il momento, che possano esserci collegamenti con quello che sta accadendo in questi giorni nei rapporti col Calcio Napoli: Allan Marques Loureiro è uno dei "rivoltosi" che si è opposto al ritiro imposto dalla società.

Il tentato furto in casa di Allan

L'irruzione dei ladri risale al pomeriggio di ieri, 8 novembre. Erano circa le 14.40 quando i ladri hanno scassinato una finestra e sono entrati nel piano superiore della villa, che si trova in una zona isolata di Pozzuoli ed è quella che fino al 2013 aveva abitato Walter Mazzarri. Appena messo piede in casa, però, si sono accorti che c'era della gente. Così sono subito fuggiti attraverso la stessa strada che avevano usato per entrare. Nello stesso momento anche Allan, che si trovava al piano inferiore, aveva sentito dei rumori sospetti ed era salito per verificare, non trovando però nessuno. La scoperta del tentativo di furto slitta alla serata di ieri, quando il calciatore è rientrato con la moglie e si è accorto che una finestra era stata danneggiata e ha collegato la circostanza con i rumori sentiti nel primo pomeriggio.

Il calciatore tra i "rivoltosi" del Calcio Napoli

Sono intervenuti i carabinieri della sezione Radiomobile di Pozzuoli, i rilievi sono stati effettuati da quelli del Nucleo Investigativo di Napoli. Le indagini sono in corso. Potrebbe essersi trattato di un semplice furto, da parte di ladri che di certo sapevano chi fosse il proprietario della villa e che quindi erano convinti di trovare oggetti preziosi, ma al momento non è possibile escludere che dietro l'irruzione possa esserci altro: nel mondo del tifo partenopeo ci sono stati in passato episodi di furti, rapine e minacce ai danni dei giocatori avvenuti nei momenti in cui c'era forte tensione tra la squadra e gli ultrà.