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Rapina e tentata estorsione con metodo mafioso. Sono queste le accuse con cui tre uomini ritenuti legati al clan  Longobardi/Benedeuce sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri della locale compagnia a Pozzuoli. Due di loro, Fabio Cerrone ed Enrico Gennaro Iovine, si trovavano già in carcere per reati analoghi quando gli sono state notificate le nuove misure. Pasquale Dello Iacolo, invece, è stato arrestato questa mattina e portato nella Casa Circondariale di Napoli Secondigliano. Si tratta di persone vicine ai maggiori elementi di spicco della criminalità organizzata di Napoli: sfruttando la paura dei loro nomi cercavano di estorcere denaro ai commercianti di Pozzuoli. Non solo con le minacce, anche con le percosse: non si facevano problemi a intercettare le loro vittime in mezzo alla strada, usando violenza anche con mazze da baseball. I tre sono stati arrestati dopo la denuncia dei titolari di un autolavaggio, stanchi delle continue vessazioni cui erano sottoposti dai tre, che non solo pretendevano soldi, ma erano violenti e pericolosi.

Pozzuoli, commercianti rapinati e minacciati con mazze da baseball

Le estorsioni sono iniziate a febbraio 2019. I tre hanno iniziato a chiedere ai titolari dell'autolavaggio ingenti somme di denaro, approfittando della paura che incuteva il nome del clan di cui facevano parte. Se i commercianti si rifiutavano di pagare li minacciavano, bloccandoli per strada e usando anche mazze da baseball per ‘far recepire meglio il messaggio'. Stanchi di vivere nella paura e nel terrore di questi soggetti, i proprietari dell'autolavaggio sono andati dai carabinieri e hanno denunciato. Le indagini, durate un anno, hanno prodotto seri indizi a loro carico. Il provvedimento di arresto è stato quindi emesso dal Tribunale di Napoli a seguito delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia e condotte dai carabinieri.