Più di cinquecento persone ieri sera hanno sfilato a Pozzuoli per manifestare la loro vicinanza a Carla Caiazzo, la 38enne che lotta tra la vita e la morte dopo che il compagno ha tentato di ammazzarla. Carla, ricoverata al reparto grandi ustionati del Cardarelli, era incinta quando Paolo Pietropaolo il padre della sua bambina, che i medici hanno fatto nascere d'urgenza, ha deciso di cospargerla di benzina e darle fuoco.

La città è commossa, colpita al cuore da una vicenda terribile, maturata in una coppia normale da una vita normale. Proprio lì dove spesso si annidano le violenze peggiori. Il corteo ha sfilato in silenzio, per dire basta allo stillicidio di femminicidi ed episodi di violenza contro le donne, il cui principale teatro sono proprio le mura domestiche. Pozzuoli si è stretta attorno alla famiglia di Carla, per non lasciarla solo in un questo momento terribile. In silenzio la fiaccolata ha sfilato da piazza a Mare a piazza della Repubblica, tra la gente affacciata alle finestre e applausi commossi.

Volano 329 palloncini, come le vittime di femminicidio

Alla partenza in aria si sono alzati 329 palloncini, come le vittime della violenza contro le donne tra il 2014 e il 2015. Un gesto di denuncia per mostrare l'enormità di quella che è una piccola guerra quotidiana, nella speranza che il nome di Carla non si vada ad aggiungere a questa macabra statistica. In piazza anche il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliola, che ieri si è recato anche in ospedale a verificare le condizioni della suo concittadina, assieme ai colleghi di Quarto, Bacoli e Procida.