[Immagine di repertorio]
in foto: [Immagine di repertorio]

Non ce l'ha fatta la donna di Teggiano, nel Salernitano, rimasta gravemente ustionata dopo aver tentato di accendere il caminetto di casa utilizzando dell'alcol. Dopo una settimana di agonia, la donna è deceduta nelle scorse ore al Centro Grandi Ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli, dove era ricoverata per le ustioni riportate. La donna, 95 anni, era originaria di Teggiano, nel Salernitano.

Il ferimento se l'era causato nella notte tra il 17 ed il 18 giugno scorsi, quando avrebbe provato ad accendere il fuoco del caminetto di casa con l'alcol: ma il ritorno di fiamma le è stato fatale, incendiando la bottiglia del liquido infiammabile e causandole gravissime ustioni su oltre il 50% del corpo. Soccorsa dai sanitari del 118, la donna fu portata prima all'ospedale Luigi Curto di Polla e poi da lì trasferita in eliambulanza all'ospedale Cardarelli di Napoli, nel Centro Grandi Ustionati. Ma dopo una settimana di agonia, il suo cuore non ha più retto: le sue condizioni erano comunque già apparse gravissime subito dopo l'incidente domestico. Tragedia di questo tipo, purtroppo, non sono poco frequenti: già nei mesi scorsi, in altre cittadine campane (e non solo) si erano verificati eventi simili. Il ritorno di fiamma è uno dei rischi più pericolosi per chi utilizza l'alcol per accendere il fuoco, sia all'area aperta sia il chiuso, dove il rischio in questo caso è ancora maggiore. E che può comportare, come nel caso della 95enne di Teggiano, anche conseguenze tragiche, causando gravissime ustioni in chi ne viene colpito.