Alle prime luci dell'alba, in esecuzione di una ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, i carabinieri del Nucleo Investigativo partenopeo e della compagnia di Pozzuoli hanno arrestato due uomini nella città flegrea: si tratta di F.C., 34 anni e di G.E.I., 29 anni, ritenuti affiliati al clan camorristico dei Longobardi-Beneduce e gravemente indiziati, a vario titolo, di tentata estorsione.

Secondo quanto hanno svelato le indagini condotte dai magistrati della Dda e dai militari dell'Arma, ai due arrestati vengono contestati due episodi estorsivi. I due avrebbero avvicinato il titolare di un box all'interno del mercato ortofrutticolo di Pozzuoli chiedendogli una somma di 100mila euro per gli "amici di Pozzuoli". I due arrestati, poi, avrebbero avvicinato anche dipendenti del Comune flegreo, con funzioni di vigilanza al mercato della frutta, chiedendo una imprecisata somma di denaro al fine di evitargli un pestaggio.

Contestualmente all'operazione, i carabinieri hanno arrestato anche un uomo di 31 anni, M.I. le sue iniziali, anch'egli ritenuto affiliato al clan Longobardi-Beneduce e accusato di tentata estorsione aggravata dalle finalità mafiose. L'uomo, come hanno rivelato le indagini della Dda, nell'aprile scorso avrebbe avvicinato il titolare di una sala giochi di Pozzuoli, chiedendogli il pizzo come "regalo di Pasqua". L'esercente ha però denunciato la richiesta estorsiva alle forze dell'ordine, facendo arrestare il 31enne.

"Il mio plauso ai Carabinieri e alla direzione distrettuale antimafia per gli arresti di questa mattina. La mia vicinanza e sostegno assoluto agli imprenditori che hanno avuto il coraggio di denunciare. La camorra tenta nuovamente di mettere le sue mani sui sacrifici di chi lavora onestamente, nel pubblico e nel privato. Un plauso alla dirigenza comunale che ha raccolto quanto stava accadendo all'interno del mercato, ai danni anche dei dipendenti, e ha denunciato l'accaduto. Saremo sempre dalla parte di chi sceglie la legalità, perché non ci siano più vittime di un sistema malato e viscido. La sinergia tra i punti di ascolto territoriali e le forze dell'ordine continua per debellare ogni male simile. La camorra non appartiene a questa terra e deve stare lontana da una comunità che quotidianamente lotta con sacrificio per costruire un futuro dignitoso per tutti" questo il commento alla vicenda del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.