don Michele Mottola
in foto: don Michele Mottola

Don Michele Mottola fu aggredito dal padre della piccola vittima di abusi sessuali. Lo ha spiegato il suo avvocato, Antimo D'Alterio, che ha raccontato come l'aggressione sia avvenuta circa dieci giorni prima dell'arresto del parroco. Una sorta di "agguato", che sarebbe avvenuto sull'Asse Mediano, con il padre della piccola che avrebbe prima speronato l'automobile su cui viaggiava il parroco, quindi lo avrebbe aggredito fisicamente, tanto che solo l'intervento di due motociclisti avrebbe evitato il peggio, separando il parroco dalla furia dell'uomo. "Non voglio farlo apparire come vittima, ma in questo momento è molto provato", ha spiegato l'avvocato D'Alterio.

La vicenda, comunque, è stata denunciata alle autorità, con le ferite riportate dal parroco che sono state medicate in ospedale e refertate. Nella stessa giornata di ieri, il parroco aveva comunque ammesso tutte le sue responsabilità, dichiarandosi colpevole e dicendo che sarebbe stato anche pronto a sottoporsi alla giustizia umana e divina. Durante l'interrogatorio, l'avvocato D'Alterio aveva anche richiesto per lui che gli venga assegnato il regime cautelare degli arresti domiciliari, visto che non ci sarebbero ulteriori elementi per la detenzione carceraria. Sempre nella giornata di ieri era arrivata anche la sospensione dall'Ordine dei Giornalisti della Campania, dove era iscritto come giornalista pubblicista, mentre la sospensione dal servizio ecclesiastico era arrivata già a maggio. Della sua vicenda si erano occupate anche alcune trasmissioni televisive, fino all'arresto avvenuto settimana scorsa.