Tre giovanissimi arrestati dai carabinieri dopo una rapina in un supermercato di Pozzuoli, nella quale non avevano esitato a minacciare il titolare e la figlia minorenne con una pistola. Il tutto per rubare appena settanta euro dall'incasso del supermercato flegreo, per poi tentare la fuga. A finire in manette sono stati un diciannovenne di Pozzuoli, un diciottenne di Giugliano in Campania ed un diciassettenne di Pozzuoli, tutti incensurati. I primi due, accusati di rapina aggravata in concorso, erano stati gli autori materiali della rapina, mentre il minorenne aveva fatto da palo e da guidatore del motorino a colpo finito, quando i tre sono fuggiti a bordo del mezzo.

E' accaduto di sera, poco prima dell'orario di chiusura del negozio, quando i due maggiorenni, con il volto coperto da sciarpe e scaldacollo, hanno fatto irruzione in un supermercato di Pozzuoli individuato per il colpo. Uno di loro, pistola in pugno, minaccia il titolare del negozio e la figlia minorenne, terrorizzati da quanto accaduto: il colpo riesce, ma il bottino è misero. Nelle casse ci sono appena settanta euro, una cifra irrisoria per i tre: alla fine, racimolato quel poco che hanno trovato, sono scappati a bordo del motorino, guidato dal diciassettenne puteolano, ma poco dopo vengono notati dai carabinieri, che li bloccano subito. A dare nell'occhio è il loro abbigliamento: troppo poco vestiti rispetto alla temperatura e visibilmente infreddoliti, i carabinieri notato subito che i tre appaiono troppo nervosi per un semplice controllo, e così partono gli accertamenti dai quali emerge che pochi minuti prima, non distante dalla zona in cui sono stati fermati, vi era stata una rapina a mano armata in un supermercato. In una siepe poco distante vengono ritrovati giubbotti, pistola e perfino il bottino del colpo, e così il cerchio si chiude. Per i tre scatta così l'arresto dopo le formalità di rito, mentre il bottino è stato restituito al supermercato dove titolare e figlia minorenne erano stati rapinati poco prima.