"Può capitare che io sia candidato alla prossime regionali". Luigi de Magistris resta sibillino, in bilico tra il candidarsi personalmente o proporre qualcun altro, ma su un aspetto è chiaro: alle prossime regionali vuole essere uno dei protagonisti, in prima persona o col suo movimento politico. E prende le dichiarazioni dell'attuale presidente come uno sprone a mettersi in gioco. Il botta e risposta a distanza arriva dopo che Vincenzo De Luca, nei giorni scorsi, aveva ironizzato sulle intenzioni di candidatura del sindaco di Napoli, definendolo "pronto a candidarsi a tutto, anche all'Onu". Un battibecco che va avanti da tempo e che nei giorni scorsi si è inasprito con le Universiadi e con gli investimenti della Regione per Napoli che ammontano, aveva detto de Luca, "in maniera diretta e indiretta a 270 milioni di euro". La risposta arriva al termine del Consiglio comunale che a tarda notte ha approvato il bilancio di previsione 2019 e il bilancio pluriennale 2019-2020. "L'ho detto che il mio più grande alleato, trasparente e occulto, è il presidente de Luca suo malgrado – ha aggiunto de Magistris nel suo intervento – non riesce a comprendere che più ci attacca, più è rancoroso, più odia la città, più ci viene contro e più ci spinge a candidarci". Luigi de Magistris, che è al suo secondo mandato come Primo Cittadino di Napoli, non potrà partecipare alle elezioni del 2022 per le elezioni del sindaco. Parlando del bilancio di previsione appena approvato, ha detto che "ci sono soldi e investimenti per realizzare opere" e che "nei prossimi due anni sarà interesse di tutti che le risorse siano impiegate nel miglior modo possibile".