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Duro affondo del sindaco di Portici, Vincenzo Cuomo, sulla questione dello sversamento rifiuti da parte della città di Napoli: il primo cittadino porticese, eletto nelle fila del Partito Democratico, è intervenuto ai microfoni di Corrado Gabriele su Radio CRC, alla trasmissione "Barba&Capelli", puntando il dito proprio sul rapporto che esiste tra l'Asia, l'Azienda servizi di igiene ambientale che si occupa della raccolta rifiuti del Comune di Napoli, e la Sapna (Sistema Ambiente Provincia di Napoli). Due aziende che, seppur indipendenti tra loro, rispondono rispettivamente a Palazzo San Giacomo e Palazzo Matteotti: ma da quando la provincia di Napoli è stata sostituita dalla Città Metropolitana, con il sindaco partenopeo che ha assunto quindi anche la carica di sindaco metropolitano, di fatto "non si capisce dove inizia Asia e dove finisce Sapna", ha spiegato Cuomo, ricordando che l'attuare presidente dell'Asia era stato già alla guida della stessa Sapna. Una polemica che già nei giorni scorsi aveva visto sollevarsi vari sindaci, che spiegavano: "Per colpa di Napoli, problemi anche in provincia".

"Noi facciamo la fila, Napoli arriva e ci scavalca"

Il problema principale, secondo il primo cittadino di Portici, è che mentre "gli altri comuni sono in fila" per scaricare i rifiuti, poi accade che "arriva il Comune di Napoli, che scavalca tutti e scarica", ha spiegato ancora Cuomo. Insomma, una sorta di corsia preferenziale riservata ai camion di rifiuti partenopei. "Quando si lasciano i camion dinanzi agli stir, si pagano migliaia di euro. Chi resta in fila, paga più costi di chi salta la fila", e questo, secondo Vincenzo Cuomo porterà ad un aumento anche della Tari. E sulla vicenda, lo stesso Cuomo avverte: "Sapna e Città Metropolitana non possono gestire le cose così, ho registrazioni telefoniche che porterò agli inquirenti, perché sono esausto, non è più civile avere questo tipo di rapporto. Nelle difficoltà di tutti, ci sono anche 90 comuni, non uno solo. Forse", ha aggiunto infine Cuomo, "si potrebbe dividere la città in 10 municipalità e affidare a loro la gestione".

Del Giudice: "Emergenza? Mai avuti così tanti rifiuti da stoccare"

Alla protesta del sindaco Cuomo ha replicato Raffaele Del Giudice, assessore all'ambiente del comune di Napoli, anche lui intervenuto alla medesima trasmissione radiofonica. "Abbiamo visto girare per Napoli, negli ultimi giorni, tre milioni di persone", ha spiegato, "e stiamo avendo problemi sulla produzione dei rifiuti, che è aumentata. Quando un Comune come Napoli deve organizzare una raccolta di dieci città in uno", ha aggiunto Del Giudice, "è normale che si arrivi a questi momenti di difficoltà". Poi, sulla questione del rapporto tra Asia e Sapna, Del Giudice ha specificato che "la prima ha il compito di raccogliere, la seconda quello di smaltire. Nel frattempo, abbiamo dotato la città di un sito di stoccaggio che nessuna città ha mai avuto e che ci ha aiutato ad affrontare la crisi. Si cerca, di solito, di ottimizzare le file con gli orari prefissati. Essendo noi una città che accoglie anche utenze esterne, abbiamo chiesto al circuito dove portare queste 200 tonnellate, che stiamo cercando di spalmare, e toglierci dai piedi", ha concluso Del Giudice.