Lo hanno quasi sgozzato. Un colpo scagliato con una bottiglia rotta, diretto alla gola, che per poco non ha reciso la giugulare. Qualche millimetro più in profondità, qualche centimetro più di lato, e sarebbe morto dissanguato prima che potessero soccorrerlo. Si sarebbe trattato di una rapina, i cui contorni restano ancora poco chiari: gli aggressori sarebbero nordafricani, mentre la vittima è un ragazzo originario della Guinea.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, che indagano sulla vicenda, il giovane è stato ferito nella tarda notte, tra l'11 e il 12 agosto, nei pressi di piazza Garibaldi. Non è chiaro se sia stato aggredito prima della rapina o dopo, per ritorsione, ma il giovane ha dichiarato alle forze dell'ordine che gli hanno portato via un orologio d'oro e cento euro in contanti. Trasportato d'urgenza al Loreto Mare, il 24enne è stato affidato alle cure dei sanitari, che sono riusciti a fermare l'emorragia; non sarebbe in pericolo di vita, ma il profondo colpo alla gola ha rischiato di ucciderlo.

Sottoposto ad accertamenti diagnostici, nel collo aveva ancora dei frammenti di vetro, staccatisi dalla bottiglia. È stato ricoverato in Chirurgia d'Urgenza, non si esclude che nelle prossime ore, una volta stabilizzati i suoi parametri vitali, debba essere sottoposto ad un intervento per la rimozione dei frammenti o per la ricostruzione dei tessuti lacerati. I medici hanno stilato una prognosi di 30 giorni.

Il ragazzo è stato ascoltato in ospedale dai carabinieri del Nucleo Radiomobile, che anche sulla base della sua testimonianza hanno avviato le indagini e le ricerche dell'aggressore. Un algerino di 39 anni sarebbe stato fermato poco dopo ma il suo ruolo nella vicenda resta da stabilire, così come la posizione di altre due persone, anche loro nordafricane, che sarebbero in fase di identificazione.