Sandro Ruotolo.
in foto: Sandro Ruotolo.

Sandro Ruotolo vince col 48,4% dei voti le elezioni suppletive per il Senato a Napoli del 23 febbraio 2020. L'esito dello spoglio, partito subito dopo la chiusura delle urne riferisce di un Ruotolo sfiora il 50 percento delle preferenze quando ormai i seggi sono  tutti scrutinati. I voti sono pochi vista la bassissima affluenza. Alle ore 23, ovvero a chiusura seggio, a Napoli aveva infatti votato l'9.23% degli aventi diritto, pari a 34.000 napoletani iscritti alle liste per il Senato (quindi con età maggiore di 25 anni) su 357.299.  Ruotolo  andrà dunque a Palazzo Madama al posto che fu di Franco Ortolani, il geologo eletto alle politiche di marzo 2018 con il Movimento Cinque Stelle prematuramente scomparso a novembre 2019 a causa di un brutto male. Il noto giornalista si è presentato a queste elezioni suppletive come candidato unico del centro-sinistra: il suo nome aveva messo d'accordo sia il Partito Democratico che il movimento Democrazia e Autonomia di Luigi De Magistris. Battuti  gli altri quattro candidati: Salvatore Guangi, sostenuto da Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia (che era stato già sconfitto nel 2018 proprio da Ortolani) e attuale consigliere comunale di Napoli, nonché Luigi Napolitano, scelto dal Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Aragno, candidato di Potere al Popolo, e Riccardo Guarino, scelto dalla lista civica Rinascimento Partenopeo.

La prima dichiarazione di Ruotolo

La prima dichiarazione di Sandro Ruotolo da senatore è su una delle sue ultime battaglie professionali, svolta peraltro anche con Fanpage.it: "Dedico la mia vittoria – dice – a chi combatte per far luce su morte di Daphe Garuana Galizia". Il riferimento è alla 53enne giornalista e blogger uccisa il 16 ottobre del 2017 a Bidnija, nel nord di Malta, a causa dell'esplosione di una bomba.

Chi è Sandro Ruotolo

Il "baffone" del giornalismo televisivo italiano (a volte è confuso col fratello Guido, anch'egli giornalista, ma della carta stampata), Sandro Ruotolo è indelebilmente legato alla Rai e alle trasmissioni in tandem con Michele Santoro, da Samarcanda a Il Rosso e il Nero, Tempo reale, Moby Dick, Sciuscià e Annozero. Il cronista anti-mafia è autore di numerose inchieste sulla Terra dei Fuochi e sul traffico illecito di rifiuti in Campania per Fanpage.it. Nel 2009, fu una grave minaccia del boss dei Casalesi Michele Zagaria a costargli la serenità: da allora Ruotolo è sotto scorta. Zio dell'assessore napoletano Alessandra Clemente, amico di Luigi de Magistris ma anche di molti leader del Pd in Italia, intorno alla sua figura è riuscito a saldare una inedita alleanza DeMa-Pd, foriera di non poche polemiche locali.