Rory Oliviero nel filmato di Striscia la Notizia
in foto: Rory Oliviero nel filmato di Striscia la Notizia

La Procura della Repubblica di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per Mario Rhemy Oliviero, meglio conosciuto come Rory Oliviero, l'ex presidente del consiglio comunale di Ercolano (Napoli) prima e poi semplice consigliere, dimessosi agli inizi di luglio 2018. L'atto giudiziario che coinvolge l'esponente politico, eletto all'epoca nelle file dell'Udc, è riferito ad un video, girato nel novembre 2016 con telecamera nascosta dal tg satirico di Canale 5 "Striscia la Notizia". In quel caso Oliviero fu pizzicato mentre chiedeva soldi – 10mila euro – per assicurare il suo interessamento per un posto di lavoro «a tempo pieno e indeterminato» nell'allora istituendo Ospedale del Mare di Ponticelli.

Secondo la Procura l'uomo avrebbe millantato la possibilità di assicurare un posto di lavoro in cambio di soldi, in concorso con un altro soggetto, per il quale pure è stato chiesto il processo. «Compivano atti idonei – questa è la richiesta di rinvio a giudizio – in modo non equivoco a farsi promettere o dare denaro col pretesto di dover comprare il favore di un pubblico ufficiale o impiegato o di doverlo remunerare per la legittima assunzione presso l'istituendo Ospedale del Mare». La discussione sul rinvio a giudizio ci sarà a settembre.  Oliviero oltre che per questa vicenda è balzato agli onori della cronaca nazionale nel marzo scorso poiché coinvolto nell'inchiesta giornalistica Bloody Money di Fanpage.it su affari, politica e smaltimento rifiuti. In particolare Oliviero, viene ripreso di nascosto mentre tratta con l'infiltrato Nunzio Perrella  l'affidamento di un servizio di smaltimento di rifiuti e riceve una valigetta in cui si aspettava ci fosse denaro contante, ma in cui, invece, c’era solo spazzatura. Colui che oggi è noto come "l’uomo della valigetta" dimettendosi aveva lamentato in una missiva pubblica la «percezione di un clima di ipocrisia ed assoluta mancanza di solidarietà che incide negativamente sulla lealtà dei rapporti umani». E già allora si vociferava a Ercolano di imminenti svolte nelle sue vicende giudiziarie.