Entro domenica la città sarebbe dovuta essere pulita dai cumuli di rifiuti. Almeno, questo era quello che aveva annunciato il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, lo scorso 28 novembre, affermando di avere avuto garanzie sulla rimozione entro due giorni delle 250 tonnellate di rifiuti sparse per Napoli. Ma i due giorni sono passati, domenica pure è passata e a quelle garanzie non sono seguiti i fatti. La fotografia è stata scattata oggi pomeriggio, lunedì 2 dicembre, in via Salvator Rosa. Nel centro città, non in una zona di periferia. E, soprattutto, in punto che era stato già oggetto di numerose segnalazioni da parte dei residenti proprio per l’accumularsi dei rifiuti.

Quello dell’immagine, poi, è un cumulo che negli ultimi giorni è cresciuto: l’ “album dei ricordi” lo hanno pubblicato i residenti della zona su Facebook, immortalandolo da quando era composto da pochi (grossi) sacchi a quando è diventato una piccola discarica nel centro urbano da uno, più probabilmente due quintali. E, come si vede chiaramente nell’immagine, c’è davvero di tutto: rifiuti domestici, ma anche organici, scatole di cartone, buste di plastica. Un trolley abbandonato su un lato, i cassonetti pieni che fanno da sfondo e un distesa di rifiuti che invade carreggiata e marciapiede. Avrebbero dovuto ripulire tutto da sabato, invece e ancora lì.

La situazione è da imputare principalmente al blocco degli Stir, ovviamente, con lo sciopero nell’impianto di Giugliano che ha messo in affanno la raccolta rifiuti, ma non sarebbe onesto imputare tutto a un sistema traballante e alla malagestione: se in questi giorni si sono formate un po’ ovunque delle piccole discariche la colpa è anche di alcuni residenti che con il rispetto delle regole, e ancor meno con la raccolta differenziata, non hanno mai preso confidenza. Una piccola parte della cittadinanza, s’intende, capace però di creare danni alla maggioranza.

E, mano mano che si avvicinano le festività natalizie, la situazione può solo peggiorare: con l’aumento dei consumi, e di conseguenza di rifiuti e imballaggi, la discarica di via Salvator Rosa rischia di allargarsi sempre di più.