“Il governatore che perde tempo a insultare la Lega e a lanciare slogan sui lanciafiamme anti-assembramenti, dovrebbe spiegare come mai non riesce a risolvere neppure il problema di Mondragone, provincia di Caserta, dove i cittadini italiani sono esasperati perché chiusi in casa per motivi sanitari, mentre alcuni immigrati violano le regole come se nulla fosse”. Non le manda a dire Matteo Salvini che attacca a spron battuto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca per la gestione del focolaio di Covid19 scoppiato nei palazzi ex Cirio di Mondragone. Tra il leader della Lega e il governatore “sceriffo” ormai da giorni volano gli stracci. Ad innescare le micce, le polemiche per la festa dei tifosi del Napoli per la vittoria in Coppa Italia, con tanto di assembramenti criticati dal leader leghista, che però, “da milanista ha fatto i complimenti al club partenopeo e a Gattuso”. Solo pochi giorni fa, De Luca aveva definito Salvini un “somaro politico geneticamente puro, con la faccia come il fondoschiena”. A stretto giro la replica dura dell'ex ministro dell'Interno: “Invece di insultarmi e di mancare di rispetto ai morti per il virus, riapra gli ospedali che ha chiuso in questi anni”.

Salvini contro De Luca: "I campani non vogliono un battutista"

Oggi, dopo le ultime bordate di De Luca, Salvini è tornato alla carica: “Dal caos rifiuti ai troppi ospedali chiusi, dalle ordinanze contro le pizze a casa al flop dei controlli, dagli insulti al sottoscritto agli accordi con i Mastella e i De Mita: i campani si meritano un governatore serio e non un battutista”. Il terreno che ha generato il botta e risposta tra il leader della Lega e il presidente della Regione Campania era stata la vittoria della Coppa Italia da parte del Napoli. Nella notte di mercoledì, dopo il fischio d'inizio, migliaia di persone si sono riversate nelle strade di Napoli per festeggiare, in barba però a tutte le norme ancora in vigore per la pandemia di Coronavirus. Salvini era stata tra quelli che avevano criticato le scene giunte da Napoli.