Napoli è una città da sempre, per definizione e indole, sospesa tra il sacro e il profano. Non fa eccezione a questa sorta di regola non scritta nemmeno quello che è forse il momento più sacro per la città: il 19 settembre, giorno di San Gennaro, Patrono di Napoli, e del miracolo dello scioglimento del sangue. Tra istituzioni ecclesiastiche e istituzioni profane, da questa mattina il Duomo di Napoli si è riempito di fedeli in attesa del prodigio, che si è compiuto alle 10.04, quando il cardinale Crescenzio Sepe ha mostrato alla folla festante il plasma disciolto del Santo nell'ampolla. Tra le panche della cattedrale partenopea, mischiato ai fedeli, anche un ospite gradito, che sicuramente ha strappato qualche sorriso: con l'immancabile maglietta azzurra del Napoli, c'era anche l'uomo nipponico del video che, nel 2013, intervistato da Fanpage.it, pronunciò la frase che lo ha consacrato a star del web: "Sono giapponese".

Il video del "Sono giapponese" diventato un tormentone

È il 19 settembre del 2013 quando Fanpage.it pubblica il video "La reazione dei napoletani al miracolo di San Gennaro". Luca Iavarone, direttore creativo di Fanpage, armato di microfono si aggira tra le panche e il sagrato del Duomo di Napoli per raccogliere le loro impressioni sul prodigio del Patrono. Tra l'uomo che cerca l'ombrello e la ragazza che invece, all'esterno della chiesa, cerca donatori di sangue a pochi minuti dallo scioglimento proprio del plasma del santo, spunta un signore giapponese che, con una maglietta del Napoli, assiste alla funzione. Quando Luca Iavarone gli si avvicina per chiedergli cosa ne pensi di San Gennaro, l'uomo risponde serafico: "Ma io sono giapponese". In poco tempo, l'uomo nipponico diventa un meme, con la sua parte del video che rimbalza, in loop, su Facebook e Youtube.