Alle ore 11.30 di giovedì 20 febbraio partiranno i lavori di demolizione della Vela verde di Scampia. Lo ha annunciato il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, che ha dichiarato: "Il 20 febbraio sarà un giorno storico per Scampia, per Napoli e per il Paese". Il progetto dell'abbattimento delle Vele, simbolo di Scampia e della periferia Nord di Napoli, troppo spesso identificato con il degrado e la criminalità, è cominciato molto tempo fa e rientra nel progetto di più ampio respiro che è Restart Campania e che prevede l'abbattimento di tre Vele – oltre alla verde, la rossa e la gialla – e alla riqualificazione di quella celeste, che sarà recuperata e sarà destinata, almeno temporaneamente, ad ospitare coloro che abitavano nelle Vele demolite. L'abbattimento della Vela verde costerà complessivamente 27 milioni di euro circa, di cui 18 arrivano dai fondi del Bando Periferie e gli altri 9 da quello del Pon Metro.

"Sarà una tra le più grandi operazioni di trasformazione urbana del sud Italia, resa possibile grazie a un intenso lavoro istituzionale e alla partecipazione attiva dei suoi abitanti. Come per Unesco, i Pua e i principali cantieri in corso, vogliamo costruire per le Vele un focus che racconti costantemente Restart Scampia in tutte le sue fasi" ha reso noto l'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Napoli, che ha seguito e seguirà tutto l'iter di abbattimento e riqualificazione delle Vele e dell'intera area.

Come era già stato reso noto qualche tempo fa, quando fu annunciato il progetto, l'abbattimento delle Vele verrà eseguito tramite demolizione meccanica cosiddetta top-down, ovvero utilizzando escavatori cingolati e non cariche esplosive, come invece avviene solitamente quando c'è da abbattere edifici così grandi.