Un tifoso intento a "salire" dal settore inferiore a quello superiore durante un match di questa stagione del Calcio Napoli. Il video è stato diffuso dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli lo scorso 15 settembre.
in foto: Un tifoso intento a "salire" dal settore inferiore a quello superiore durante un match di questa stagione del Calcio Napoli. Il video è stato diffuso dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli lo scorso 15 settembre.

Daspo per dieci persone e procedure avviate per altri quattro: mano dura della Questura di Napoli dopo i fatti di Napoli-Brescia. In particolare, per i primi dieci è stato comminato un Divieto di Accesso alle Manifestazione Sportive per la durata da uno a due anni, perché condannate per reati come l'associazione a delinquere, estorsione, rapina, spaccio di stupefacenti e porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere. Per gli altri quattro, invece, pratiche per il Daspo in corso: avevano infatti scavalcato le mura che dividono il settore inferiore della Curva B per accedere a quello superiore durante la suddetta partita Napoli-Brescia dello scorso 29 settembre: una pratica purtroppo diffusissima nell'impianto di Fuorigrotta, come dimostra il caso del tifoso che resta letteralmente "appeso" mantenendosi ad una sciarpa ed il cui video era stato diffuso da Francesco Emilio Borrelli, consigliere dei Verdi, lo scorso 15 settembre.

Tutto questo è stato possibile grazie al nuovo impianto di video-sorveglianza, che ha consentito una facile identificazione dei soggetti che, in meno di un mese, sono stati riconosciuti e segnalati alle autorità competenti. Non sono solo queste 14 persone le uniche destinatarie di provvedimenti: sono state aperte le pratiche per l'emissione del Daspo anche per un'altra persona che aveva lanciato una bottiglietta contro il personale in servizio allo stadio. Altre dodici, invece, sono state multate per aver tenuto comportamenti illegali all'interno dell'impianto, in contrasto con la normativa d'uso dello Stadio San Paolo: in particolare, avevano occupato le scale d'emergenza, si erano arrampicati sulle balaustre, ostacolato le vie d'uscita, occupato posti a sedere diversi da quelli che avevano acquistato, e in alcuni casi avevano con sé diverse quantità di sostanze stupefacenti per uso personale.