Fonte foto: Il Fatto Quotidiano
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Gol da campioni, vittorie strabilianti, e designazioni favorevoli di arbitri a cui affidarsi. Ma queste parole, col calcio, non c'entrano nulla. Sarebbero codici, per sviare le indagini nel caso qualcuno avesse captato quelle conversazioni. L'orecchio indiscreto c'è stato, e così sono arrivate le manette. Con l'accusa di aver pilotato sentenze tributarie in cambio di soldi sono finite agli arresti 7 persone, tra giudici tributari e imprenditori, per corruzione in atti giudiziari; per loro il gip Pietro Indinnimeo ha disposto la misura cautelare in carcere. L'operazione "Ground Zero 2" è scattata nella mattinata di oggi, 18 ottobre, su disposizione della Procura della Repubblica di Salerno, con esecuzione dei provvedimenti da parte della Guardia di Finanza di Salerno.

Tra gli episodi contestati ci sono le cancellazioni di debiti di diverse società, ottenute grazie a sentenze truccate; una società di Sarno (Salerno) ha in questo modo evitato di versare all'Erario 35 milioni, una di Angri (Salerno) oltre 5 milioni di euro e una terza società, di Avellino, non ha pagato circa un milione di euro. In totale il fisco avrebbe perso circa 40 milioni di euro. L'operazione segue quella scattata il 15 maggio scorso, quando erano state arrestate 14 persone. Oggi, seguendo lo stesso filone di indagine, è arrivata la misura per gli altri 7. I finanzieri hanno trovato anomalie in altre 10 sentenze di secondo grado pronunciate dalla commissione tributaria regionale – sezione distaccata di Salerno, che sarebbero state pilotate in cambio di denaro.

Tra gli arrestati il produttore Rai Casimiro Lieto

Tra gli arrestati c'è anche Casimiro Lieto, autore televisivo Rai, di Avellino. Produttore con la Rai di trasmissioni molto famose come "La Prova del Cuoco", con la conduzione di Elisa Isoardi (completamente estranea alla vicenda), e di "La Vita in Diretta", è stato nella rosa di nomi per la direzione dei programmi di Rai 2. In passato Lieto era stato socio di una delle emittenti storiche di Avellino. Tra i destinatari della misura cautelare di oggi ci sono anche un giudice tributario non togato, un segretario della commissione tributaria provinciale, imprenditori e commercialisti; tra gli indagati, invece, figura un professionista di Avellino che per anni è stato giudice tributario a Salerno e che da settembre del 2018 fa parte del Consiglio di Presidenza della giustizia tributaria.

Casimiro Lieto avrebbe offerto un lavoro al figlio del giudice

Casimiro Lieto, si legge nell'ordinanza, si sarebbe accordato accordato con Antonio Mauriello, ex giudice tributario e attualmente membro del Consiglio Nazionale della Giustizia Tributaria a Roma, per offrire a Fernando Spanò, presidente della quarta sezione un posto di lavoro per il figlio in cambio di una sentenza favorevole per un procedimento tributario da 230mila euro. Il posto di lavoro inizialmente offerto era di guardiano notturno ma fu rifiutato. In secondo grado, nel 2017, il procedimento era stato definito con esito favorevole per l'autore tv. Secondo quanto messo a verbale con gli inquirenti da Spanò, Mauriello era solito "ostentare i suoi rapporti coi vertici della Lega", provocando in vari giudici "un sentimento per così dire di reverenza".

Le intercettazioni: "Un gol da campionato del mondo!"

In una delle telefonate intercettate dalla Guardia di Finanza si sente un uomo, identificato come Casimiro Lieto, che si congratula con un'altra persona, che chiama "presidente", riferendosi verosimilmente a una sentenza pilotata. "Grandissimo presidente – dice – un gol, un gol da campionato del mondo! ma io lo sapevo che lo poteva fare solo un presidente questo gol". E, quando gli viene chiesto a quale gol si riferisse, lui dice: "È arrivato il dispositivo…".

In un'altra telefonata due persone parlano di un incontro di calcio, contro la Stella Rossa, per il quale è stato designato lo stesso arbitro. Sempre parole in codice: quando il contribuente chiede "cioè, rimane alla quarta sezione?", il funzionario risponde con un "eh…" affermativo.

Il gip di Salerno: "Sistema di corruzione consolidato, punta di un iceberg"

Secondo il gip di Salerno il sistema corruttivo su cui da mesi sta lavorando la Guardia di Finanza è ben consolidato e "sembrava essere unicamente la punta di un iceberg ben più profondo". Di questo meccanismo, secondo gli inquirenti, faceva parte anche Antonio Mauriello. La conoscenza tra quest'ultimo e l'autore tv Casimiro Lieto risalirebbe agli inizi del 2017. Gli altri arrestati sono il giudice tributario Giuseppe Pagano, il dipendente amministrativo della Commissione Tributaria Rosario Attilio Passarella, i professionisti tributari Francescopaolo Savo e Giuseppe Somma e il referente di FULL Project srl Paola Panariello. La Rai, dopo l'arresto, ha deciso di interrompere il contratto di collaborazione con Casimiro Lieto.